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Finanziaria, la maratona all'Ars interrotta da Inter-Juve: 9 norme approvate in pochi minuti

Di Redazione

PALERMO - La partita di stasera tra Inter e Juventus irrompe nei lavori dell’Assemblea regionale siciliana, riunita da stamani per l’esame della Finanziaria in lungo e 'insolitò sabato lavorativo a Palazzo dei Normanni. «Avevo promesso all’onorevole Cracolici, noto interista, che oggi sarebbe andato a casa in tempo a vedere la partita ed esultare per una Juventus particolarmente scarsa - scherza il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè - Direi che è necessario trovare un accordo su questi articoli della finanziaria oppure li accantoniamo per il momento».

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Una battuta per stemperare i toni a Sala d’Ercole animati dal precedente intervento dell’Udc, Vincenzo Figuccia, critico sulle ultime norme varate ma anche per invitare ancora una volta i deputati ad accelerare i lavori. «Il Governo è perché si vada avanti a oltranza fino alle 22 - dice poco dopo il governatore Musumeci prendendo la parola - I siciliani si aspettano un impegno costante senza soste se non quelle imposte dal nostro limite fisiologico».

L’orientamento del Governo è quello di recuperare "quelle 4-5-6 norme accantonate fino ad ora - spiega ancora il presidente della Regione - per chiudere la prima parte della Finanziaria". Ma sui tempi il numero uno di Sala d’Ercole non transige: "Interrompiamo alle 20.30 - taglia corto Miccichè - E’ stato già deciso così, è sabato e ci sono tanti deputati che devono tornare a casa in altre province dell’Isola. Per quanto riguarda invece la richiesta di recuperare gli articoli accantonati, questa Presidenza è aperta a ogni decisione".

E così è stato. L'aula ha interrotto i lavori alle 20,30 per permettere ai deputati di andare a vedere in tv  il derby d'Italia. 

Ma prima l’Assemblea regionale siciliana aveva pigiato sull'acceleratore e in una manciata di minuti aveva approvato nove norme. Il semaforo verde è arrivato per l’articolo 44 che prevede un finanziamento di 200mila euro per l’Ente luglio musicale trapanese, e prima ancora per il 35 'Abrogazione e modifiche di normè, illustrato in Aula dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao ("Riguarda varie voci dalle norme sull'Eas a disposizioni sull'Irfis e le borse di studio").

Passati, senza interventi dei parlamentari a Sala d’Ercole anche gli articoli 36, 37 e il 38 "Valorizzazione immobili dell’Istituto regionale del vino e dell’olio". La norma prevede, tra l’altro, l’ok a un mutuo della Regione da 3 milioni di euro e la possibilità «al fine di consentire le attività istituzionali dell’Irvo e in particolare modo l’attività di certificazione delle denominazioni d’origine a favore delle aziende olivicole e vinicole siciliane, la Regione è autorizzata all’acquisto di beni immobili dell’Istituto regionale del vino e dell’olio».

Fumata bianca anche per gli articoli 39 (Rimozione e smaltimento amianto) che autorizza il dipartimento della Protezione civile a erogare 200mila euro per il 2018; 40 (Adozioni internazionali) che stanzia 600mila euro alle famiglie; 41 (Biobanca del Mediterraneo) con lo stanziamento di 200mila euro e 43 (Adeguamento Istat indennità talassemici).

Accantonato invece, l’articolo 42 che prevede l’istituzione del Fondo prevenzione e gestione dei rischi geologici. "Abbiamo dato il via libera a una sfilza di articoli che non fanno altro che distribuire contributi- dice in Aula il deputato Udc, Vincenzo Figuccia - Abbiamo bocciato norme importantissime e adesso diamo il via libera a questo marchettificio. Io mi dissocio".

Si riunirà anche domani l’Ars per l'esame della manovra finanziaria. 

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