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Governo Sicilia, Musumeci “apre” ai Cinque Stelle: «Non mettiamo limiti»

Il presidente della Regione ha parlato nel corso di un convegno sul Cga siciliano: «Con Salvini c'è intesa, ecco come affrontare il problema dell'immigrazione clandestina»

Governo Sicilia, Musumeci “apre” ai Cinque Stelle: «Non mettiamo limiti»

Nello Musumeci e Matteo Salvini all'hotspot di Pozzalo

"Io credo che anche in Sicilia ci sia già stata una collaborazione con il M5S". Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumenci, a margine del convegno dal titolo "Le trasformazioni della giustizia amministrativa: attualità e ruolo del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana" a Palazzo dei Normanni, a Palermo, in merito alla possibilità di aprire anche nel Governo regionale una collaborazione con il Movimento Cinquestelle.

"Il gruppo parlamentare regionale del M5S ha votato decine e decine di norme della legge di stabilità economica - ha aggiunto il Governatore -. Lo stesso ha fatto il Pd. Hanno fatto quello che io avevo chiesto. C'è stata la disponibilità di tutte le forze politiche a discutere su singoli temi. La coalizione di governo è quella che hanno scelto gli elettori. Anche se la politica è l'arte del possibile, non mettiamo limiti".

Il Governatore ha anche parlato del nuovo governo nazionale: "Ieri ci siamo intesi con Matteo Salvini sulla necessità di incontrarci e di affrontare alcuni temi prioritari per la Regione siciliana: come il tema del contenzioso finanziario, il tema dei nodi legati all’agricoltura e in particolare della necessità di dovere ridurre il contributo che la Regione corrisponde allo Stato per il risanamento della finanza pubblica. Abbiamo la necessità di sbloccare la procedura delle assunzioni perchè servono un migliaio di tecnici e di esperti in diritto - ha aggiunto -. E da parte del ministro Salvini è emersa grande disponibilità ed attenzione. Aspettiamo che il governo si organizzi nei dicasteri e poi verso la fine del mese cominciano le missioni a Roma".

"Sul tema dei migranti il Governo siciliano torna a richiedere interventi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina che serve solo a fare ingrassare alcuni delinquenti sulla pelle di tanti disperati. Servono interventi dell’Europa nei territori dai quali partono gli immigrati alla ricerca di un Eldorado che non troveranno mai. E accoglienza razionale degli immigrati che si sottraggono alle guerre, carestie e pestilenze. Ma sono necessarie procedure per il riconoscimento dello status di profugo che debbono essere assai più celeri per evitare una lunga permanenza nelle strutture precarie - ha aggiunto -. Questa è la posizione del governo Musumeci e credo che sia sostanzialmente anche quella del governo Conte".

Il presidente della Regione ha poi ribadito la sua idea sul controllo della spesa degli enti locali: "Io sono fermo sostenitore che bisogna tornare ad introdurre in Sicilia un sistema di controllo sugli Enti locali. Chi sa amministrare vuole farlo bene e chi esercita la buona politica non deve temere i controlli preventivi. Soprattutto se preventivi. Il segretario generale dei comuni è diventato amico del sindaco. Non è più un soggetto terzo, sono ridotti e assai contenuti i suoi poteri e le sue competenze. Il direttore del dipartimento è quello che assicura la genuinità dell’atto ma al tempo stesso è parte in causa della catena della macchina burocratica - ha sottolineato il Governatore -. Noi abbiamo il dovere di assicurare la qualità degli atti deliberativi prodotti. E’ necessario introdurre un sistema di controllo che non contrasti con la recente norma costituzionale, con la recente modifica del titolo quinto. Però abbiamo il dovere di ripensare il sistema".

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