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Musumeci: «Con fusione Ircac-Crias si chiude sessione di bilancio, ora le riforme»

Di Redazione

PALERMO - «Con l’approvazione della norma che prevede al fusione di Ircac e Crias e dell’intero collegato si chiude la sessione di bilancio e si aprirà quella delle riforme». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il via libera al ddl che contiene alcune delle norme stralciate dalla Finanziaria approvata lo scorso aprile. Tra i provvedimenti che hanno ottenuto il semaforo verde dall’Aula c'è quella che prevede la nascita dell’Istituto regionale per il credito agevolato, frutto della fusione per incorporazione tra Ircac e Crias.

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Dopo un lungo dibattito, che ha impegnato la commissione Bilancio e l'Aula, il Parlamento siciliano ha dato il via libera alla proposta del governo Musumeci per la creazione di un polo per le imprese che possono accedere al credito agevolato. Il nuovo istituto manterrà la natura di ente economico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e, come già previsto dalla legge finanziaria approvata lo scorso aprile, opererà a favore delle imprese artigiane e cooperative, oltre a prevedere nuove forme di intervento a favore delle attività economiche siciliane.

«Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto dell’Assemblea regionale - ha concluso il governatore - avviando così un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale».

Musumeci ha parlato anche della norma che sblocca il turn-over dei Forestali della Regione. «Una scellerata norma del 2015 aveva introdotto il blocco del turn-over nel Corpo Forestale. Così, in ragione dei pensionamenti, l’organico si è ridotto da 1.250 a 789 unità, con un’età media di oltre 50 anni, molte delle quali impegnate in attività d’ufficio. Questa norma - ha spiegato Musumeci a proposito dell’articolo 3 del disegno di legge collegato alla Finanziaria - voluta dal Governo, riapre un percorso virtuoso che, con una copertura finanziaria nella futura legge di stabilità, riporterà il Corpo Forestale e, in particolare, il Servizio antincendio boschivo, all’efficienza che la Sicilia merita». 

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