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«Pagò l'albergo della moglie e i dolci con i soldi dell'Ars», a giudizio ex deputato Franco Rinaldi

Processo per le spese pazze del Parlamento siciliani: prosciolto invece Salvatore Lentini: «La benzina serviva per fini istituzionali»

«Pagò l'albergo della moglie e i dolci con i soldi dell'Ars», a giudizio ex deputato Franco Rinaldi

Franco Rinaldi

Il Gup Marco Gaeta ha assolto l’ex deputato regionale dell’Udc, Salvatore Lentini (che aveva scelto il rito abbreviato), mentre ha rinviato a giudizio per peculato Franco Rinaldi, ex deputato di Pd poi passato a Forza Italia.

Questa è l’ultima tranche dell’inchiesta «spese pazze» dei gruppi Ars. Lentini, assistito dagli avvocati Nino Caleca e Giulia Rodi, è stato assolto per non aver commesso il fatto.  Per alcuni episodi, il pm Laura Siani ha chiesto il proscioglimento, ma restano alcune delle accuse contestate inizialmente dalla Procura che aveva indagato su oltre 90 deputati ed ex deputati delle precedenti legislature per spese non rendicontate dei gruppi.

Secondo l’ipotesi iniziale della Procura, Rinaldi avrebbe pagato l’albergo alla moglie e comprato con i soldi dell’Ars 15 chili di dolci (costati 300 euro). Salvatore Lentini, dell’Udc, era accusato invece di aver utilizzato 1.200 euro dei fondi del gruppo per la benzina della sua auto.

«Abbiamo dimostrato - ha spiegato Caleca - che l’auto era di proprietà di Lentini, ma veniva usata per motivi istituzionali e veniva guidata da un autista». 

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