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Gela, "lady Armao" e il centrodestra divisi dal «Patto del cappuccino»...

La sfiducia all'ormai ex sindaco Messinese e i retroscena dello scontro tra Fi e il movimento del presidente della Regione: con tanto di botta e risposta sui social...

Gela, Lady Armao e il centrodestra divisi dal "Patto del cappuccino"...

GELA - Storie di periferia che si intrecciano inevitabilmente con la politica regionale. Forza Italia a Gela “bastona” il partito del presidente della Regione. La deputata di Berlusconi Giusi Bartolozzi - che nella vita è compagna del vice presidente della Regione Gaetano Armao - piomba nella sua Gela la sera prima della seduta consiliare con due obiettivi: arginare possibili tradimenti al voto della sfiducia a Messinese del gruppo consiliare forzista e mettere le cose in chiaro nella coalizione di centrodestra. Il primo caso lo risolve subito. Consegna ai suoi la decisione dell’on. Gianfranco Miccichè: «Sfiducia al sindaco di Gela e chi tradisce è fuori». Nel secondo caso deve vedersela con il gruppo consiliare dell’on. Musumeci che di sfiducia al sindaco non ne vuole sentire parlare.

Prima della seduta dello scorso venerdì sera, "lady Armao" fa colazione in un bar del centro con tanti consiglieri. Tutti tranne gli uomini di Musumeci. Il “patto del cappuccino” reggerà in aula. Nelle cinque ore in cui ha seguito la seduta Giusi Bartolozzi ha confezionato una patata bollente da portare al tavolo del presidente Musumeci: i suoi uomini non sono fedeli alla coalizione. Rompono invece di unire.

Parla Anna Comandatore che fu candidata di Musumeci alle Regionali per spiegare perché il gruppo preferisce il patto di fine mandato al commissariamento. Attacca quella parte di centrodestra che ha scelto di firmare la mozione di sfiducia con grillini e Pd. «Facciamo un passo avanti per salvare il salvabile» – chiede la consigliera ai colleghi. «È una vergogna» commenta la deputata che ha filmato l’intero intervento e fa un post critico su Facebook. Le due si pizzicano a suon di post. Poi si avvicina il capogruppo di Musumeci, Enzo Cascino, che tenta di mettere una pezza. Non ci riesce. La Bartolozzi non molla: «Votate la sfiducia, siete ancora in tempo»- risponde. Neanche Diventerà bellissima molla e Cascino attacca in aula i forzisti, sostenendo che solo lui e la collega Comandatore sono il vero centrodestra.

A margine della sfiducia al sindaco ex grillino di Gela si consuma lo scontro tra due alleati diventati nemici. La deputata ha le prove che il movimento di Musumeci a Gela è diviso. La posizione assunta dai consiglieri non è sposata dai militanti storici, dagli amici di Musumeci dei tempi dei calzini corti. Uno di loro siede accanto a lei e le mostra un messaggio di fuoco inviato a Nello nella notte contro chi sta distruggendo tutto a Gela per sostenere un sindaco incapace.

La forzista - candidata di Silvio Berlusconi alla Camera - va avanti ancor più sicura a dirigere in aula le fila della sfiducia al sindaco scambiando opinioni con il deputato Pd Giuseppe Arancio. E quando ha il risultato esulta. «Vittoriaaa - scrive in un post –. Adesso il centrodestra riparte per la mia città. Prossimo obiettivo: riunire la coalizione e puntare a vincere le elezioni a Gela».

Con Diventerà bellissima in coalizione? Le prove di infedeltà sono state confezionate venerdì. E solo Musumeci potrà smontarle per aggirare l’isolamento politico. Anche la Lega a Gela ieri era con Forza Italia. 

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