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Mascali, l'ultima di Biagio Susinni: celebra "funerale" della cittadina

Comizio nella piazza del Duomo e con alle spalle il Palazzo comunale, dell'ex sindaco e deputato regionale: accanto a lui l'ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo. «Il Comune è morto»

Mascali, l'ultima di Biagio Susinni: celebra "funerale" della cittadina

MASCALI - Spalle rivolte al Palazzo comunale, appunti sotto braccio e testa alta. Si è presentato così, ieri sera, in piazza Duomo a Mascali ai propri concittadini, che erano solo un centinaio, l’ex onorevole Biagio Susinni. Al fianco dell’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, Susinni ha confermato quanto ormai ripete da anni: «Il comune di Mascali è morto e oggi celebreremo il suo funerale». Susinni, politico mascalese di lungo corso, ex repubblicano, poi socialista ed infine lombardiano, ha ripercorso gli ultimi 30 anni della politica mascalese partendo dal sottolineare che il manifesto che annunciava la morte del comune mascalese non era una provocazione.

«Non ci sono motivi per essere orgogliosi di Mascali – ha aggiunto ex generale Pappalardo- e questo succede quando una città muore, ma Mascali può ancora risorgere, però bisogna crederci. Sto con Susinni perché so distinguere le persone e capire chi ha combattuto e combatte per questo paese». Pappalardo non risparmia frecciate nei confronti delle decisioni in fatto di immigrazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, definendolo anche «un buffone» e poi rilancia il sogno di una Sicilia indipendente in una repubblica federale. «Tante vicissitudini hanno colpito la nostra Mascali dal 1992 ad oggi - ha detto Susinni dal palco- la mia delusione è quella di non avere sentito nessuna voce a sostegno della città. Mi sono sempre difeso nei tribunali, sono felice che ci siano, perché in quelle sedi si valutano i fatti, c’è la possibilità di difendersi e di esporre le proprie ragioni».

L’ex deputato ribadisce come sotto la sua sindacatura, prima del 1992, quando il Comune fu sciolto una prima volta per infiltrazioni mafiose, era riuscito ad ottenere numerosi finanziamenti e a realizzare opere pubbliche. «Oggi siamo allo sbando proprio perché non ci sono finanziamenti, quelli che avevo ottenuto sono andati perduti e perché ci sono funzionari che non compiono il proprio dovere». Dal palco Susinni saluta anche il suo eterno e fraterno amico, l’ex sindaco di Mascali Filippo Monforte, presente in piazza e sotto il quale, nel 2013, il comune mascalese fu sciolto una seconda volta sempre per infiltrazioni mafiose. Susinni rassicura che non ha intenzione di ricandidarsi e riguardo alla sospensione del Consiglio mascalese dice di non riuscire a spiegarsene i motivi. «Sono un cittadino mascalese - ha concluso Susinni - vado avanti a testa alta e mi difendo con onestà e dignità, a Mascali non c’è gente coraggiosa, c’è solo la volontà di affossare la città».

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