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Musumeci "flirta" con il Carroccio, ma in Sicilia la Lega balla da sola...

Asse siculo-lombardo fra i governatori, con un'intesa già siglata ed altre in divenire. Ma intanto a Mazara del Vallo un salviniano corre in autonomia per la poltrona di sindaco

Musumeci "flirta" con il Carroccio, ma in Sicilia la Lega balla da sola...

PALERMO - La Sicilia non si risveglia leghista e la Lombardia non ammicca alla "sicilianitudine", eppure nei rapporti tra le due Regioni la distanza s’accorcia. Dopo la presentazione ieri a Palazzo d’Orleans dell’intesa sull'emergenza-urgenza, alla presenza dei due governatori e dei rispettivi assessori alla Salute, qualcosa è cambiato. E molto ancora è destinato a cambiare.

Per ora, come ha spiegato l'assessore Ruggero Razza, si tratta solo un trasferimento di know-how, ma Nello Musumeci ha comunque parlato di «un accordo tecnico, ma anche politico», riferendosi a «una manifestazione di simpatia che prescinde da vincoli politici, i quali ci sono e vanno sottolineati, ma che diventa uno straordinario esempio di collaborazione tra il nord e il sud».

E se l’asse lombardo-siculo viene in qualche modo derubricato da Musumeci a testimonianza di «come i rapporti istituzionali possono superare i luoghi comuni e dimostrare che nell'interesse delle comunità amministrate si può arrivare a uno scambio di esperienze, lavorando allo stesso tavolo», la sintonia non nasce e finisce con l’Areus. Un rapporto che potrà manifestarsi in futuro su altri fronti, «a cominciare da quello delle politiche attive del lavoro con la Regione della impresa per eccellenza in Italia». E la Sicilia oltre a trasferire «la sua atavica cultura dell’accoglienza», conta, ricorda Musumeci, che «questo esempio possa essere emulato da altre regioni. In un’epoca in cui la politica tende a dividere, vogliamo dimostrare che le istituzioni hanno il diritto e il dovere di dialogare». Di istituzioni che «devono andare al di là della appartenenze politiche», ha parlato anche il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana, citando come esempio di «dovere delle istituzioni», il dialogo con la Milano del sindaco dem Giuseppe Sala.

Intanto a Mazara del Vallo, capitale dell'immigrazione, il primo aspirante sindaco è il leghista Giorgio Randazzo, con un passato nella destra di An e una candidatura alle Regionali in DiventeràBellissima. Randazzo, in passato vicino all'ex deputato regionale di Fli Livio Marrocco, ha deciso di giocare la sua partite tra le fila del Carroccio. Come dire: al di là dell’accordo politico con Musumeci, la Lega balla da sola. A Mazara, Sicilia.

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