Europee, affluenza a picco: in Sicilia e Sardegna il dato peggiore, ha votato solo il 29% degli aventi diritto
A livello nazionale, in attesa del dato definito delle 23 quando chiuderanno i seggi, il dato ufficiale si ferma al 40,8%: l’astensionismo rischia di diventare il primo partito italiano
Affluenza a picco alle Europee, con l’astensionismo che rischia di diventare il primo partito italiano. Evocato da tutti gli schieramenti politici nel corso della campagna elettorale, lo spettro di un vistoso calo di votanti alle urne si è palesato fin dal primissimo dato delle 23 di sabato. Un trend confermato anche nella seconda giornata di voto tanto che alle 19, in attesa del dato definito delle 23 quando chiuderanno i seggi, il dato ufficiale si ferma al 40,8%.
Sono dunque sempre meno gli italiani che vanno a votare per il rinnovo del Parlamento Europeo, mentre sembra «reggere» ancora l’elettorato chiamato ad esprimere la preferenza per le amministrative, sia per l’elezione di sindaci - si è votato in quasi 3.700 comuni di cui 6 capoluoghi di regione - sia per l'elezione del presidente e del consiglio regionale, in questo caso del Piemonte, come già nel 2019.
Le circoscrizioni
Tornando alle Europee, complessivamente la circoscrizione con il maggior numero di persone che si sono recate alle urne è quella Nord Occidentale, che comprende Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, con il 47,6% mentre la maglia nera spetta alla circoscrizione Insulare (Sicilia e Sardegna) con appena il 29%: per essere più precisi in Sardegna ha votato il 28,98% degli aventi diritto contro una media nazionale del 40,8%. E' il dato peggiore in Italia per l'affluenza, tallonata dalla "gemella" della circoscrizione Isole, la Sicilia con 29,06%.
In attesa del dato definitivo, il raffronto per le europee deve essere necessariamente fatto con i dati relativi alle tornate in cui si votò su due giorni. Nel 2009, sempre alle 19, la percentuale si attestò al 52,9% - dunque 12 punti in più rispetto ad oggi ma già allora sei punti in meno rispetto al dato delle 2004, quando l’affluenza fu registrata al 58,5%. Nel 2019, quando si votò solo di domenica, il dato delle 19 era del 43,84% degli aventi diritto. In quella circostanza si andò alle urne anche per le regionali in Piemonte e e in 3.800 comuni e il dato definitivo dell’affluenza ad urne chiuse fu del 54,50%.