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Politica

Pd, Zingaretti duro su Faraone: «Un vulnus che divide»

Di Redazione

CATANIA - «Io credo che tutti sanno che quello che è accaduto in Sicilia in qualche modo è un vulnus che divide. Quindi in un modo o nell’altro bisognerà tornare ad una riapertura di un dibattito e ristabilire i processi democratici di selezione della classe politica. Su questo non c'è dubbio». E' quanto ha affermato Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio, a Catania per la tappa del suo tour "Piazza Grande" in vista delle primarie del Pd del prossimo 3 marzo. La risposta è stata data ad un giornalista che gli ha chiesto se, nel caso di una sua elezione a segretario nazionale del Pd, manterrà alla guida del partito in Sicilia l’attuale segretario Davide Faraone.  

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Zingaretti, fratello del commissario televisivo più famoso d'Italia (l'attore Luca Zingaretti che interpreta Il commissario Montalbano) ha poi scherzato proprio su un nuovo episodio della serie di Rai1, in onda questa sera. "Che farò stasera alle 21? Sono a Siracusa, caso della vita perché lo so che pensate a Montalbano. Sono ad un’iniziativa a Siracusa, me lo registrano da casa". "Camilleri è un genio della cultura italiana - ha aggiunto il presidente Zingaretti -, ha anticipato tante cose del costume, dei modi di essere, del rapporto dello Stato con questo Paese. La sua forza intellettuale, come quella dei grandi intellettuali è questa di capire nel profondo le sfumature e gli atteggiamenti della cultura del Paese e di narrarle in storie meravigliose. Ma non mi fate parlare di Montalbano".

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