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Siccità, Schifani: «Chiederò al governo poteri speciali sul “modello Genova”, ma le disdette dei turisti sono fake news»

Il governatore rivendica gli interventi fatti come l'accelerazione degli iter autorizzativi per nuovi pozzi e annuncia l'intenzione di riattivare i 3 grandi dissalatori dell'Isola

Redazione La Sicilia

30 Luglio 2024, 09:39

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«Chiederò al governo dei poteri in deroga, modello Genova, altrimenti rischiamo di non potere riattivare i tre grandi dissalatori, Porto Empedocle, Gela e Trapani, che 14 anni fa furono disattivati dalla politica». Lo ha detto a Radio anch’io il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani parlando dell’emergenza siccità.

«Le difficoltà sono anche relative alle procedure che sono poste a tutela della legittimità degli atti - dice ancora Schifani - Ieri, ad esempio, ho dato una direttiva agli uffici del Genio civile della Sicilia, che nel momento in cui viene trovato un pozzo, la procedura amministrativa possa essere data, non nei 60 giorni previsti ma, con una perizia giurata, in 10 giorni per potere usare l’acqua per fini irrigui, non certo per fini potabili».

«Questo lo abbiamo fatto in autonomia, ci siamo presi la responsabilità- prosegue Schifani - e questo comincia a dare i propri frutti, abbiamo già trovato i primi pozzi».

Situazione disastrosa

«Non voglio fare polemica con chi mi ha preceduto - ha aggiunto Schifani senza fare nomi ma anche con un chiaro riferimento all'ex presidente della Regione Nello Musumeci - . Dico solo che ho trovato una situazione disastrosa. Per cui, non escludo che in passato si siano fatti dei progetti e degli stanziamenti, ma non trovo né laghetti né nulla. Trovo un territorio dove alcune dighe sono completate ma non collaudate, alcune dighe non sono mai state pulite e gli ultimi 10 metri sono composti da sabbia. In questo non voglio fare processi a qualche mio predecessore. Sono concentrato più sul fare che no additare ad altri, non è nel mio stile". Secono Musumeci "l'immobilismo precedente" sulla siccità, denunciato da Schifani, "risale almeno agli anni Sessanta".

Turismo

In merito alle notizie di disdette dei vacanzieri per la carenza di acqua, il governatore ha detto che «non c'è nessun calo del turismo e questa fake news di certa stampa internazionale, che vede una Sicilia in ginocchio sul piano turistico, la contesterò in ogni forma». Secondo Schifani «c'è stata quasi un’aggressione da parte dei media esteri per vendere qualche copia in più». Ma - ha aggiunto - «non ho registrato ulteriori attacchi di questi giornali, anche perché li ho sfidati pubblicamente a indicare quali alberghi siciliani siano stati costretti a chiudere per colpa della siccità».

Questione fondi

Schifani ha parlato anche dei fondi sui quali negli ultimi giorni c'è stata anche un'altra diatriba con l'ex governatore e ora ministro della Protezione civile Nello Musumeci. «Stiamo usando a pieno le somme che la Protezione civile ci ha assegnato, 20 milioni di euro, più 28 milioni assegnati dal Governo regionale, proprio per affrontare questa emergenza».

Replicando a distanza dal Governatore siciliano Renato Schifani, secondo cui le risorse a disposizione per la lotta alla siccità sono state usate al 60 per cento e non al 30 per cento, come detto dallo stesso ministro, Musumeci ha spiegato: «Non ho mai parlato di risorse anti-siccità ma di programmazione anti-siccità. Alle Regioni abbiamo dato l’anno scorso 800 milioni del Pnrr, una parte dei quali destinati alla Sicilia, che oggi risultano impegnati solo al 30 per cento a livello nazionale".

Sull'allarme turismo ha gettato acqua sul fuoco: "Sono rientrato oggi dalla Sicilia. Le assicuro che è un allarme infondato. Ci sono difficoltà ma non incidono sul turismo". Il ministero come si sta muovendo? "Per quel che riguarda le risorse per la messa in sicurezza del territorio (gli 800 milioni dei quali le stavo parlando) la Sicilia ha avuto 63 milioni e 700 mila euro. Per finanziare 20 interventi", dice Musumeci. "Gli interventi per la messa in sicurezza del territorio. Non solo per la siccità. Oggi la percentuale dell’avanzamento degli impegni nell’Isola è del 7 per cento. Questo è un dato ufficiale".

E il 60 per cento di cui parla Schifani? "Credo si riferisca ai 20 milioni stanziati dal governo per l’urgenza". "Quando Schifani parla di immobilismo ha ragione, ma dimentica di dire che prima del suo arrivo c'era stato un governo di centrodestra che aveva fatto quello che non era stato fatto per 30 anni".