13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 09:39
×

Ars, Galvagno agli auguri con la stampa: «Pronti a lavorare per la Finanziaria anche durante le feste»

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana ha tracciato un bilancio dell'attività parlamentare sottolineando anche l'ottimo rapporto con il presidente della Regione Schifani

Redazione La Sicilia

17 Dicembre 2024, 18:27

Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno con tre giornalisti della Stampa parlamentare siciliana

Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno con tre giornalisti della Stampa parlamentare siciliana

«Il rapporto con i giornalisti dovrebbe essere sinergico, è importante potere interagire di più, confrontarsi. Per le borse di studio agli studenti promosse dalla Fondazione Federico II non è un caso che io abbia voluto in commissione un giornalista della Stampa parlamentare siciliana. Anche sui contributi alle associazioni sollecito la stampa parlamentare a dare una mano con delle proposte, delle idee, per una costruire una norma equa. Proviamo a raccontare insieme anche le cose meno brutte». Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, rivolgendosi ai giornalisti durante la tradizionale conferenza stampa per gli auguri di fine anno che è stata un'occasione anche per un bilancio dell'attività parlamentare regionale.

"Dopo due anni, ieri ho fatto la relazione proprio per confrontare i dati del passato nei primi due anni della diciassettesima con la diciottesima legislatura, devono dire sono assolutamente migliori sotto il profilo della produzione legislativa. Questo significa che questo Parlamento, anche rispetto all’anno scorso dove i numeri, bisogna essere onesti, erano meno buoni rispetto adesso, è riuscito a recuperare, a normare di più. Ora ci auguriamo che oltre che la quantità ci possa essere anche una qualità normativa differente e migliore", ha aggiunto Galvagno.

"Come si sta lavorando in vista di del maxiemendamento e qual è il ruolo dell’opposizione in questomomento? Il ruolo dell’opposizione devo dire che è molto propositivo - ha sottolineato Galvagno -. Noi sappiamo che a termine del regolamento noi dobbiamo concludere i lavori entro il 28 di dicembre. Però c'è una proposta da parte di diversi capi gruppi dell’opposizione dove chiedono addirittura di poter e di voler magari anticipare i tempi. Se ci si riesce sarei ben contento ma se servirà del tempo. Noi fino al giorno 28 dicembre possiamo essere qui serenamente a lavorare così come abbiamo fatto lo scorso anno dove abbiamo lavorato anche a cavallo tra le festività di Natale e Capodanno per portare a casa quello che è lo strumento più importante dell’anno, e soprattutto ricordo anche dopo vent'anni ritornare a offrire una legge senza ricorrere, all’esercizio provvisorio è una cosa importante".

Sulla maggioranza "è in collaborazione per quelle che sono delle proposte di buonsenso e mi sembra che ci siano diverse norme che siano state apprezzate favorevolmente durante la commissione bilancio e sulla quale adesso ci sarà un termine, un ragionamento su quelle che sono le coperture, quindi quanto si vorrà mettere all’interno di quelle norme. Poi, a seconda di quello che rimarrà, quindi della parte residuale, si potrà pensare, infatti non abbiamo più parlato assolutamente di budget, per quello che rimarrà cercheremo di capire come fare per fare un maxiemendamento dove ci può essere la sintesi di tutte le forze politiche". Infine, Galvagno si è soffermato sulla riforma delle province: "Per essere quanto più ordinati e precisi possibili vorremmo cercare di avere un conforto normativo da parte del Governo nazionale. Se ciò non avvenisse non credo che ci siano le condizioni minime per andare avanti, io sono per le elezioni di primo livello. Pertanto, immagino che si potrà votare nella finestra che è stata stabilita tra, mi pare, fine aprile e inizio maggio, con le elezioni di secondo livello".

E ancora sul rapporto con il presidente della Regione Renato Schifani: «C'è un rapporto di leale collaborazione tra il presidente Ars e il presidente della Regione. La presenza di Schifani durante le variazioni di bilancio ha assolutamente agevolato il percorso per un’approvazione più semplice della legge».