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Micciché si smarca da Berlusconi: «Basta Salvini». E ci riprova col partito del Sud

Di Redazione

PALERMO - «Lancio un partito per il Sud». Lo annuncia il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, in un’intervista al quotidiano Il Mattino. «La posizione che ha assunto Berlusconi nei confronti di Salvini è legittima, ma non è consona al mio passato e alle mie idee. Basta stare con Salvini», spiega Miccichè, che aggiunge: «E' malsana questa idea di costruire questa fantomatica "Casa degli italiani". Con chi la andiamo a fare? Con un partito che dice di essere sovranista e poi rema contro l’Italia?».

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Il presidente dell’Ars lancia «un messaggio chiaro a Berlusconi: se Salvini davvero vuole stare con noi, voti in Europa per la commissione di Ursula von der Leyen visto che Fi immagino si schiererà a favore. L’Italia e soprattutto il Sud non possono permettersi di andare allo scontro frontale con l’Ue». «Lo dico con la morte nel cuore perchè nella mia vita tutto potrà mai succedermi tranne che tradire Berlusconi e neppure questa volta lo farò, ma sono pronto a rilanciare un nuovo Grande Sud che faccia gli interessi dei meridionali», aggiunge. 

Il progetto «come sarà strutturato non lo so, chiamerò a raccolta tutti i politici meridionali. Non mi interessa sapere se dentro ci saranno i gialli, i rossi o gli arancioni», dice ancora Miccichè, che però chiude a Matteo Renzi: «Lui è bravissimo e nel confronto tv con Salvini mi è piaciuto, ma non capisco quali sono le sue proposte. Il suo partito farà fatica e chi va appresso a Renzi, lo dico simpaticamente, mi pare un fesso».

Infine, sulla tempistica del suo nuovo progetto politico, il presidente dell’Ars spiega: «Aspetto qualche giorno, al massimo una settimana, voglio vedere cosa farà Salvini in Europa e se accetterà le nostre condizioni. Noi del Sud non possiamo stare con un partito anti-europeista».

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