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il fatto

A Trapani il "botto" di fine anno della giunta: le indennità non si cambiano

Tranchida e soci fanno un passo indietro ma la delibera non è pubblicata

02 Gennaio 2026, 08:48

A Trapani il "botto" di fine anno della giunta: le indennità non si cambiano

La giunta comunale di Trapani per il 2026 si regala una conferma delle indennità di carica, facendo un passo indietro rispetto alla delibera dello scorso ottobre che aveva stabilito, a partire dall'1 gennaio 2026, una rimodulazione al ribasso degli stessi compensi. Un provvedimento che fa discutere, diventato oggetto di discussione nelle tavole natalizie imbandite dei cittadini. Anche perché a renderlo pubblico non è stata la pagina social ufficiale del Comune. E nemmeno quella istituzionale del sindaco.

La delibera di aumento delle indennità di funzione è stata esitata l'ultimo dell'anno, insieme ad altri provvedimenti in scadenza. Senza la denuncia avvenuta poco prima dello scoccare del nuovo anno del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Maurizio Miceli, che ha parlato in rappresentanza dei gruppi d’opposizione in consiglio comunale, il caso sarebbe diventato di dominio pubblico solo dopo le feste. «Hanno riportato la loro indennità ai massimi livelli consentiti dalla legge – dice Miceli – e non è un dettaglio secondario che questa decisione sia stata assunta il 31 dicembre alle ore 12:00, mentre la città era distratta dalle festività, brindava e tagliava panettoni e l’attenzione pubblica era altrove». Per Miceli, la giunta ha «confezionato il proprio personale botto di fine anno».

In sostanza, non è la finalità ad essere contestata, anche perché l'importo è perfettamente in linea con quanto prevede la legge, ma il metodo ed i tempi. «Una scelta scientificamente collocata nel momento più silenzioso dell’anno – continua Miceli - che appare come un maldestro tentativo di passare inosservati, lontano dal dibattito pubblico e dal giudizio dei cittadini». Per l'opposizione non si tratta di un episodio isolato visto che il primo adeguamento venne deliberato il 16 agosto, nel pieno della pausa estiva. In realtà l'indennità degli amministratori non cambia, ma tutti si attendevano la riduzione visto che poche settimane fa, ad inizio ottobre, l'amministrazione aveva varato una delibera che modificava gli importi (sono al massimo consentito dalla legge nazionale e regionale) in virtù del minore finanziamento riconosciuto al Comune per il 2025 e della riduzione degli stanziamenti nei capitoli di bilancio dedicati alle indennità. E in quella occasione il provvedimento era stato reso pubblico non solo con la pubblicazione obbligatoria per legge nell'albo pretorio, ma anche attraverso i canali istituzionali dell'ente. La giunta aveva ritenuto opportuno intervenire per garantire sostenibilità economica nel triennio 2025–2027.

Le nuove indennità mensili dovevano essere di 7.540,15 euro per il sindaco, 5.655,11 euro per vice sindaco e 4.524,09 euro per assessori e presidente del consiglio comunale, mentre per il vice presidente dove a essere di 2.714,45 euro. Cosa è cambiato rispetto a questa prima volontà politica ? C'è stata la manovra di “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 di fine novembre e la successiva variazione del Peg, con cui sono stati impinguati i capitoli in uscita, per gli anni 2026 e 2027, inerenti le indennità degli amministratori. Con i relativi capitoli più capienti, non c'era più bisogno di fare la rimodulazione al ribasso dei compensi agli amministratori. Ma bisognava fare un nuovo atto, quello approvato l'ultimo dell'anno.

Il sindaco Tranchida può dunque continuare a ricevere 9.660 euro lordi mensili, il vice sindaco 7.245 euro, 5.796 euro ciascuno agli assessori e al presidente del consiglio comunale, 3.477 euro al vice presidente del consiglio. «Un’operazione – scrivono ancora le forze di opposizione – che determina un aggravio pesantissimo per le casse comunali, mentre da mesi l’amministrazione giustifica disservizi, ritardi e assenza di risposte con la formula ricorrente della mancanza di risorse». Parlano di «contraddizione politica evidente, perché i vincoli vengono superati e cancellati esclusivamente quando si tratta dei compensi degli amministratori ?».

Un caso che farà ancora discutere. Non in quanto illegittimo, è bene precisarlo, ma perché consumato in silenzio, tra un brindisi e un conto alla rovescia.