5 gennaio 2026 - Aggiornato alle 04:00
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L'intervista al sindaco

Spesa di 1,3 milioni per il Natale a Messina, Basile: "È un percorso, non una mossa elettorale"

Il primo cittadino difende la spesa di 1,3 milioni di euro per le feste e smentisce le accuse pre-elettorali: progetto di riqualificazione con illuminazione estesa e conti certificati dalla Corte dei conti

Manuela Modica

04 Gennaio 2026, 08:14

10:30

Luminarie Messina

«Abbiamo iniziato un percorso che permette oggi alla città di fare questa spesa e anche altre», così esordisce il sindaco, Federico Basile, ribattendo all’ampia polemica sulla spesa per il Natale, che tiene banco da giorni in città, scatenata principalmente dopo la pubblicazione del rapporto dello studio Jfc che ha stilato una classifica su 7896 comuni italiani e Messina è risultata terza, a pari merito con Trieste e dietro soltanto a Napoli - che guidava la classifica -, e Sassari. La spesa per il Natale è stato di 1,3 milioni di euro. Una cifra di certo significativa che non poteva non scatenare il dibattito pubblico. Ad attaccare l'Amministrazione c'è anche la rete civica Partecipazione, lanciata da Marcello Scurria, ex commissario al Risanamento, che critica la spesa con più argomenti, tra tutte quella che l'ingente somma sia solo una mossa pre-elettorale.
Stiamo andando ad elezioni?
«La data è quella della scadenza naturale di questo mandato e cioè nel 2017. Le nostre non sono mosse elettorali ma un percorso iniziato nel 2018 al quale ogni anno aggiungiamo un tassello».

Tipo quale?
«Nel Natale di quest'anno è stata inserita villa Sabin che non c'era, e può sembrare un'inezia, ma sul corso Cavour gli addobbi quest'anno sono partiti dalla Villa Mazzini, un piccolo pezzo in più».
Per una grande spesa.
«Per una visione complessiva: il Natale è una parte del percorso, iniziato con il miglioramento dei servizi, una cosa è fare un concerto in mezzo all'immondizia, altra è poterlo fare garantendo strade pulite e trasporti efficienti».
Ma la città si può permettere di spendere così tanto per Natale?
«La città oggi può sostenere questa e tante altre spese».
Però il bilancio di previsione non è stato ancora approvato.
«C’è tempo fino a febbraio, ed è alla studio dei revisori dei conti già da novembre».
Quindi i conti sono in ordine?
«Assolutamente sì, grazie alla grande azione di risanamento del debito che ci ha portati all'approvazione della Corte dei conti: non succedeva da 11 anni».

Adesso che le feste finiranno ricapiterà di avere porzioni di città senza l'illuminazione di base notturna?
«Abbiamo realizzato il revamping di tutto l'impianto di illuminazione, e portato l'illuminazione in quartieri che non ne avevano come Santa Lucia Sopra Contesse».
Va tutto benissimo, dunque?
«C’è ancora tanto da fare, e noi siamo aperti al dibattito, ma è sotto gli occhi di tutti che la città sta cambiando pelle e volto».