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Strutture sportive

Festa al Velodromo e novità Grand Stand, poi toccherà agli altri impianti sportivi: ecco quali

L’impianto di via Lanza di Scalea riaccoglie parzialmente il pubblico per il derby tra Athletic e Messina. La roadmap dell’assessore Anello.

Stefania Giuffrè

04 Gennaio 2026, 06:30

I tifosi tornano al Velodromo, domenica il derby con il Messina: «Un grande giorno»

Il Velodromo torna ad ospitare il pubblico di una partita di calcio. Capienza ridotta, poco meno di duemila posti a fronte degli undicimila di capacità piena, ma intanto si riparte, oggi in campo alle 14,30 la serie D con la sfida fra Athletic Club Palermo e Messina. Il via libera della Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli è arrivato al fotofinish venerdì, si è così potuto chiamare a raccolta i tifosi. L’ingresso sarà riservato ai soli sostenitori locali, con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Messina. Biglietti a prezzo popolare, 5 euro, che sarà possibile acquistare oggi stesso a partire dalle 11 al botteghino.

«Non potevamo iniziare meglio il 2026», commenta il presidente dell’Athletic Club Palermo, Gaetano Conte. «Dopo aver consentito, nei mesi scorsi, l’avvio delle gare del campionato di Serie D, oggi compiamo un nuovo passo in avanti restituendo il Velodromo ai tifosi e alla città», dicono il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore allo Sport Alessandro Anello.

Ma il Velodromo è solo un tassello. «Contiamo, entro il 2026, al massimo i primi mesi del 2027 di riconsegnare alla città la totalità degli impianti, sia quelli più grandi che quelli più piccoli», annuncia l’assessore Anello.

Intanto entro fine mese, Anello spera di portare la capienza consentita dell’impianto di via Lanza di Scalea a cinquemila posti. Al velodromo il Comune ha già messo a posto la tribuna scoperta ma 2 milioni e mezzo dell’avanzo di amministrazione sono stati già destinati alle tribune coperte e alla pista di ciclismo, lavori per i quali è già pronto il progetto. La prima tranche di opere è stata completata, mancano gli adempimenti amministrativi necessari a certificare la maggiore capienza.

Il cronoprogramma per la riapertura degli impianti sportivi è dettagliato. «Entro giugno - dice ancora Anello - riaprirà il Palasport e saranno completati i lavori della piscina comunale, già a marzo sarà operativo il Diamante». Date e cifre che si incrociano. Sul palazzetto dello sport di Fondo Patti il Comune ha investito 8 milioni e mezzo, altri 14 e mezzo sono serviti per la piscina di viale del Fante. I lavori già effettuati al Diamante, il campo da baseball anch’esso a Fondo Patti, sono costati 2,9 milioni e altri 4 sono stati stanziati per le tribune.

«Abbiamo già riaperto la pista di pattinaggio del Giardino Inglese e quella di skateboard a Bonagia sarà consegnata a giorni - continua Anello - la palestra di Borgo Nuovo da un anno è stata affidata alla Federazione pesi. E ancora ci sono la palestra Valentino Renda allo Sperone e quella di Borgo Ulivia dove sono in corso i lavori».

In ballo c’è anche l’operazione Grand Stand Arena, su cui l’opposizione ha sollevato più di un dubbio. Si tratta di una struttura modulare, 800 chili di acciaio, alta 12 metri, capace di ospitare fino a 6.300 spettatori e già collocata al Foro Italico di Roma, dove ha ospitato gli internazionali di tennis oltre a spettacoli e manifestazioni varie. Il Comune la riposizionerà alla Favorita e per l’operazione ha stanziato 6,3 milioni destinati dal decreto Caivano alle periferie, in città l’area individuata è quella di Borgo Nuovo. Distanza, puramente geografica, che stona. «La struttura - precisa Anello - ci viene ceduta gratuitamente da Sport e Salute, braccio operativo del Coni, grazie a un accordo con il commissario. L’impianto non era destinato a Borgo Nuovo, rientra nel decreto Caivano ma si tratta di una operazione parallela. I fondi stanziati serviranno al collocamento della struttura e alla sistemazione dell’area di viale Diana in cui troverà posto».