6 gennaio 2026 - Aggiornato alle 20:36
×

La delibera

Il Comune di Palermo ci prova: «Basta con le carrozze, mezzi elettrici al posto dei cavalli»

L’obiettivo dell’assessore Ferrandelli è quello di mettere fine all'attività rivolta principalmente ai turisti. Intanto, indennizzo da 1.500 euro ai cocchieri

05 Gennaio 2026, 06:30

07:25

Il Comune ci prova: «Basta carrozze e mezzi elettrici al posto dei cavalli»

Dai cavalli ai mezzi elettrici. A Palermo potrebbe presto finire la stagione dei cosiddetti “gnuri”. E quindi delle scene che per decenni hanno fatto parte del paesaggio urbano e dell’immaginario turistico: cavalli imbrigliati, carrozze che avanzano lente tra i sampietrini.

La giunta comunale vuole chiudere per sempre la pratica delle carrozze trainate dai cavalli in città e ha approvato all’unanimità, lo scorso 30 dicembre, un delibera con cui conferma il proprio impegno per la tutela dei cavalli e apre ufficialmente alla transizione verso mezzi elettrici.

Il provvedimento, dichiarato immediatamente eseguibile, prevede anche un contributo una tantum di 1.500 euro per ciascuno dei 38 cocchieri regolarmente autorizzati, a ristoro delle limitazioni subite durante i mesi estivi e della perdita di parte degli introiti. Negli ultimi due anni, infatti, le temperature fuori dalla norma hanno imposto misure sempre più stringenti, è stato introdotto il blocco totale della circolazione nelle ore di maggiore calura, oltre a limiti giornalieri, soste obbligatorie, dotazioni idriche, protezioni per gli animali e controlli continui.

«Abbiamo obbligato i cocchieri autorizzati al blocco totale nelle ore di calura e a frequentare corsi di formazione sul benessere animale – spiega l’assessore Fabrizio Ferrandelli – a fronte dello stop che ha fatto registrare zero stramazzi». In collaborazione con l’Asp di Palermo, nel 2024 e nel 2025 sono stati organizzati infatti corsi specifici per i vetturini, incentrati sulla gestione del cavallo. Tutti i conducenti autorizzati hanno aderito, rispettando puntualmente le prescrizioni.

Lo stop imposto ai mezzi regolari ha inoltre avuto un effetto collaterale rilevante sul fronte della legalità. «Durante i mesi estivi – sottolinea Ferrandelli – sono stati identificati e sequestrati numerosi mezzi abusivi. Lo stop dei cocchieri autorizzati ci ha permesso di individuare e confiscare le carrozze illegali». Un’attività di controllo che, secondo l’assessore, non ha precedenti: «Non c’erano mai stati negli anni passati controlli così serrati, che hanno portato al sequestro e alla confisca dei mezzi abusivi».

La delibera rappresenta anche un passaggio politico in vista di una scelta più strutturale. «Nelle more che il Consiglio comunale voti un atto deliberativo che preveda la possibilità di convertire in elettrico le licenze esistenti», chiarisce Ferrandelli, l’amministrazione intende accompagnare il settore verso soluzioni alternative. «In giro per il mondo esistono molti esempi di mezzi elettrici. Personalmente proporrei anche la possibilità di indennizzare i cocchieri per la cessazione dell’attività, prevedendo un ristoro economico, da valutare con la Regione». Una decisione che resta però di competenza del Consiglio comunale. «Ad oggi – conclude l’assessore – abbiamo tutelato il benessere animale e credo che qualcosa in più rispetto al passato sia stata fatta».