7 gennaio 2026 - Aggiornato alle 6 gennaio 2026 23:35
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LA POLEMICA

Il sindaco di Piazza Armerina spiega perché la sua giunta guadagnerà di più: «L’aumento di indennità è un adeguamento»

Cammarata dice che lo prevede la Regione: «E non ho mai percepito la 13esima»

Marta Furnari

05 Gennaio 2026, 13:41

Il sindaco di Piazza Armerina spiega perché la sua giunta guadagnerà di più: «L’aumento di indennità è un adeguamento»

Prosegue il botta e risposta politico dopo la delibera di giunta approvata il 31 dicembre scorso sulla rideterminazione delle indennità di carica degli amministratori comunali, che ha suscitato la dura reazione dell’opposizione. Il sindaco Nino Cammarata replica adesso alle accuse. Nel mirino delle minoranze consiliari era finita la scelta dell’amministrazione guidata da Cammarata, accusata di essersi “aumentata gli stipendi” in un momento di forte difficoltà economica per la città contestando, in particolare, l’incremento fino a oltre 53 mila euro annui dell’indennità del sindaco.

Cammarata, invece, ha ribadito che «non esiste alcun aumento discrezionale: dal 2023 è in vigore una normativa nazionale, recepita dalla Regione, che prevede l’adeguamento automatico delle indennità». Cammarata ha chiarito che «l’indennità è di circa 3mila euro mensili dal 2023 e su questo valore vengono parametrate, per legge, quelle degli assessori e dei vertici del consiglio comunale», definendo «palesemente falso e diffamatorio» parlare di aumenti da 53 mila euro decisi dall’amministrazione. Nella sua difesa ha inoltre ricordato che «questa amministrazione non ha mai percepito la tredicesima» e che «pur ricoprendo il ruolo di presidente dell’Ati, il sindaco non ha mai ricevuto alcuna indennità aggiuntiva». Quanto ai tempi della delibera, Cammarata ha spiegato che «gli atti vengono adottati entro il 31 dicembre perché legati al contributo regionale previsto e quest’anno il passaggio è avvenuto a fine anno solo per l’approvazione del bilancio 2025 prima di Natale».