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Il deputato

"Porta il carbone a Lagalla, Schifani, Meloni e a noi politici". La lettera di Figuccia alla Befana

L'iniziativa del parlamentare regionale della Lega: "Ma ricorda: governare oggi non è facile"

Accursio Sabella

05 Gennaio 2026, 19:02

19:29

Vincenzo Figuccia

Il deputato regionale della Lega, Vincenzo Figuccia

Una lettera indirizzata alla Befana. Un modo per parlare di lavoro, di politica, di povertà. È l'idea del deputato regionale della Lega, Vincenzo Figuccia, che ha deciso di rivolgersi alla vecchina della tradizione chiamandola per nome: “Cara Rosetta – scrive Figuccia - ti chiamano tutti Befana, lo so, ma a noi siciliani piace la convivialità, chiamarci per nome, sentirci parte della stessa comunità. Permettimi, quindi, di chiamarti così. Ti scrivo non per darti consigli, ma per condividere una riflessione”. Una riflessione che parte dal ruolo stesso del deputato: “Fare politica – dice Figuccia - oggi non è semplice. Tenere vivo il senso delle istituzioni lo è ancora di più quando, fuori dai palazzi, la politica viene percepita come lontana, marcia, inutile. E se questo è successo, è anche colpa nostra. Quando dico “noi politici”, non assolvo nessuno. So – aggiunge - che porterai tanto carbone: ai parlamentari regionali, a quelli nazionali, ai ministri, agli amministratori locali. Ed è giusto così: la critica dei cittadini va ascoltata”. Figuccia, poi, però, passa alle richieste: “Insieme al carbone – dice - porta anche qualche scrigno magico, qualcosa che aiuti chi è di buona volontà a fare di più e meglio. Porta pure carbone anche a me. Per tutte le volte in cui ho provato a migliorare la mia città, a difendere il lavoro, ad aiutare chi soffre negli ospedali o nelle periferie. Spesso ci sono riuscito solo a metà. Perché la Sicilia, purtroppo, è spesso così: agrodolce, incompiuta, meravigliosa e fragile allo stesso tempo.” E un po' di carbone, per Figuccia, andrebbe portato anche “a chi predica bene e razzola male. A chi si indigna sui social ma poi si gira dall'altra parte davanti alla corruzione, allo spaccio, alla microcriminalità. Anche loro devono fare la propria parte”.

C'è, poi, chi merita un pensiero più benevolo: “I dolci, invece – dice Figuccia - portali a chi soffre davvero: a chi è in ospedale, a chi lavora sfruttato, agli operatori sanitari, alle forze dell'ordine, ai piccoli commercianti, alle partite Iva in difficoltà, ai giovani costretti ad andare via, a chi un lavoro non riesce a trovarlo. Un po’ di carbone – aggiunge - lo meriteranno anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il Presidente della Regione Renato Schifani e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ma carica il giusto: governare oggi non è facile e il peso delle Istituzioni è enorme”. E alla fine, “dopo aver distribuito doni zuccherati da una parte e carbone dall'altra, distinguendo tra buoni e cattivi – l'invito di Figuccia alla Befana - fai un’ultima ripassata per tutti, gettando una polvere di equità, giustizia e solidarietà tra le persone. In questo non distinguere: sii generosa con tutti. Ti abbraccio”.