10 gennaio 2026 - Aggiornato alle 9 gennaio 2026 23:30
×

Politica

Pozzallo, spunta il primo candidato a sindaco: è Pino Asta

"Una scelta irreversibile, non si torna indietro"

Giorgio Liuzzo

09 Gennaio 2026, 16:36

16:37

Pozzallo, spunta il primo candidato a sindaco: è Pino Asta

Pino Asta candidato a sindaco

Non è una semplice comunicazione, ma un punto di svolta. Con parole che recidono i legami con le vecchie dinamiche della politica di palazzo, Pino Asta ufficializza la sua corsa a sindaco di Pozzallo: una scelta maturata nel tempo, frutto di anni di battaglie e di decisioni spesso controcorrente.

Il cuore del messaggio è netto: indipendenza assoluta. In un contesto spesso dominato da accordi riservati e logiche di partito, la rotta indicata è quella della libertà. “Mi candido senza padrini e senza protezioni. Senza debiti da saldare e senza favori da promettere”, afferma Asta.

L’obiettivo dichiarato non è il potere per il potere, né la ricerca di un ruolo comodo. Al contrario, l’accento è posto sulla responsabilità e sull’assunzione di rischi personali: un atto di servizio verso una città che, a suo giudizio, attraversa una fase troppo delicata per consentire ulteriori errori.

In un post, Asta delinea una visione della politica come restituzione alla comunità. I cardini della sua proposta sono chiari: non una prova elettorale, ma un impegno totale e definitivo; una candidatura figlia di battaglie già combattute “nei fatti” e pagate di persona; un appello diretto ai cittadini perché il sostegno sia fondato sulla convinzione e non sulla convenienza.

Il claim “Pozzallo è tua” sposta il baricentro dal candidato alla cittadinanza, invitando i pozzallesi a riprendersi il proprio futuro.

Il tono della dichiarazione è volutamente frontale. L’invito a “guardarsi negli occhi” segna una rottura con la politica dei silenzi e delle mediazioni opache. Chi aspira a guidare Pozzallo, sostiene Asta, deve essere pronto a stare in prima linea, accettando oneri e responsabilità che il ruolo comporta.

“Pozzallo non è rassegnata”, conclude. E su questa scossa d’orgoglio si gioca la partita per il domani della città. Da oggi, davvero, senza vie di fuga.