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Politica

Ragusa, la sterzata del civismo secondo l'ex assessore Massari

L'esponente di Ragusa Prossima annuncia un'assemblea per il 23 gennaio alla sala Avis

Laura Curella

11 Gennaio 2026, 10:36

Giorgio Massari

L'ex assessore Giorgio Massari

«Il civismo è un servizio sia per la politiche che per i territori». A ribadirlo è l'ex assessore Giorgio Massari che annuncia per venerdì 23 gennaio l'assemblea pubblica di Ragusa Prossima.

L’incontro si terrà nella sala Avis alle 18 e sarà un momento di confronto aperto alla città, dopo le importanti scelte portate avanti alla fine del 2025. «L'occasione per discutere i percorsi futuri del movimento e le iniziative sul territorio». E quindi per iniziare ad individuare le prossime mosse dopo il passo indietro di Massari dalla giunta Cassì causato dalla virata "politica" verso Forza Italia del primo cittadino e di parte della sua maggioranza. «L’obiettivo è discutere e indicare i percorsi politici che il movimento intende seguire. Vogliamo mettere in campo iniziative civiche che valorizzino la partecipazione dei cittadini e la politica locale», spiega Massari.

Nessun rimpianto sulle dimissioni: «Il passaggio era inevitabile, considerata la storia del nostro movimento. Non c’erano alternative: la scelta era la più coerente con la nostra idea di autonomia civica e con l’impegno verso i cittadini», ha ribadito Giorgio Massari precisando che i rapporti con l'amministrazione sono stati già chiariti: «Tutto ciò che dovevamo dirci lo avevamo già affrontato, quindi ognuno prosegue per la propria strada».

Uno dei punti centrali dell'attività di Ragusa Prossima riguarda il ruolo del civismo nella politica: «Il civismo offre un servizio sia alla politica sia ai territori. Aiuta i partiti a comprendere le esigenze locali, promuove una visione municipalista e permette di dare indicazioni concrete senza vincoli imposti da logiche nazionali o regionali». Per Massari, il civismo non è solo uno strumento operativo, ma anche un segnale: «È un modo per ricordare alle istituzioni che le risorse e le decisioni devono rispettare l’etica istituzionale e non essere condizionate da appartenenze politiche. Se davvero fosse così, ovvero che le istituzioni trasferiscono risorse solo in base agli schieramenti partitici, significherebbe trovarsi in una crisi profonda. Per questo riaffermare il civismo a livello locale è fondamentale».

L’assemblea del 23 sarà quindi un’occasione per confrontarsi pubblicamente, definire le prossime iniziative e ribadire il ruolo centrale del civismo nel rafforzamento della comunità iblea, in un momento storico in cui nel capoluogo ibleo ed in provincia i partiti tradizionali ritrovano vigore e adesioni. Ragusa Prossima dovrà quindi ritagliarsi un nuovo posto all'interno del panorama politico cittadino. Legato alle ultime amministrative a Cassì, in contrapposizione al polo progressista, probabilmente il movimento convergerà verso un progetto più coerente alla tradizione di centrosinistra.