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Politica

Ragusa, Calabrese: "In questa città mancano le basi per farla diventare davvero vivibile"

Il capogruppo del Pd fa le pulci all'amministrazione Cassì dopo otto anni di attività

Laura Curella

12 Gennaio 2026, 08:05

Peppe Calabrese

Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa Peppe Calabrese

Dopo gli scontri in Aula, prosegue a distanza il botta e risposta tra Peppe Calabrese e Fabrizio Ilardo. Il capogruppo del Partito Democratico fa il punto sulla situazione in Aula e sull’operato della Giunta, partendo dal ruolo dei dem in un Consiglio comunale dall'assetto politicamente instabile. "È palese: la maggioranza non ha più una reale maggioranza, non ha i numeri. In questo quadro il nostro gruppo continua a svolgere con coerenza il ruolo che i cittadini ci hanno affidato, quello dell’opposizione. Controlliamo, denunciamo e avanziamo proposte. Tuttavia, in oltre due anni di attività, solo due o tre nostre iniziative sono state accolte, mentre quelle più rilevanti vengono sistematicamente bocciate, spesso con motivazioni deboli o politicamente incoerenti", spiega Calabrese.

Eppure nel 2025 siete stati parte attiva nell'approvazione del Prg. Lo rifareste?

"È una scelta di cui siamo convintamente soddisfatti, perché il Piano approvato è stato profondamente modificato grazie alle nostre proposte: abbiamo fermato la cementificazione prevista su Marina di Ragusa e sull’asse di viale delle Americhe, limitando drasticamente le nuove costruzioni e introducendo soluzioni fondamentali per la sostenibilità e la vivibilità del territorio. Abbiamo evitato il commissariamento rispondendo a una richiesta esplicita dell’amministrazione, che non aveva i numeri a causa di numerose incompatibilità al proprio interno. Rammarica che, subito dopo l’approvazione del PRG, l’atteggiamento della maggioranza è radicalmente cambiato e nell’ultimo bilancio abbiamo persino rinunciato a presentare emendamenti, anche a causa di scorrettezze procedurali nelle convocazioni da parte del Presidente del Consiglio. Per il 2026 auspichiamo quindi un clima più sereno e soprattutto un Presidente del Consiglio realmente super partes, garante della minoranza, che si confronti con la Conferenza dei capigruppo prima di assumere decisioni rilevanti sull’ordine dei lavori e sulle convocazioni, rispettando l’ordine cronologico degli atti. Resta infine il nodo di un regolamento consiliare poco chiaro e contraddittorio, che necessita di una revisione condivisa. Una riforma statutaria e regolamentare del Consiglio comunale è ormai indispensabile per garantire correttezza, trasparenza ed efficacia dei lavori d’aula".

Dopo otto anni qual è il bilancio sull'amministrazione Cassì?

"Mancano le basi di una città vivibile: illuminazione pubblica, manutenzione, verde, decoro urbano. Il giudizio politico, alla chiusura del 2025, è netto: un’amministrazione mediocre, in totale continuità tra primo e secondo mandato. Un sindaco che ha tradito la fiducia di chi lo aveva votato come civico, scegliendo successivamente di schierarsi con Forza Italia. Non si registrano novità eclatanti, se non il completamento di qualche progetto già avviato e l’utilizzo delle risorse del PNRR, fondi intercettati dai governi di centrosinistra. Per il resto, sia sull’ordinaria che sulla straordinaria amministrazione, Ragusa è rimasta ferma a otto anni fa, se non addirittura peggiorata. Le classifiche nazionali sulla vivibilità, sulla salute, sull’ambiente, sull’economia e sulla qualità della vita collocano sistematicamente la città agli ultimi posti, senza alcun miglioramento concreto. Gravi criticità emergono anche nel funzionamento della macchina amministrativa: all’ufficio tecnico si registrano ritardi tra i dieci e i dodici mesi per il rilascio di Scia, concessioni edilizie e permessi a costruire".

Come valuta le scelte dell’amministrazione sulle iniziative natalizie?

"Abbiamo assistito a un Natale all’insegna dello sperpero di denaro pubblico, con una qualità delle iniziative assolutamente scadente a fronte di costi elevatissimi, in particolare per le luminarie. È emersa in modo evidente una disparità di trattamento inaccettabile tra Ragusa Ibla e il centro storico di Ragusa Superiore. Nessun tentativo serio di valorizzare Villa Margherita, uno dei luoghi più belli e simbolici di Ragusa Superiore, che avrebbe potuto essere il cuore delle iniziative natalizie e un volano di rivitalizzazione. Invece è stata lasciata al buio e all’abbandono. Anche questa è una scelta politica che dimostra l’assenza di visione e di equilibrio nella gestione della città".

Qual è la posizione del Pd sulla gestione della sicurezza nel centro storico di Ragusa Superiore?

"Nel recente bilancio comunale l’amministrazione ha scelto di destinare risorse, peraltro esigue, alla privatizzazione di fatto della sicurezza, affidandola a istituti di vigilanza privata che non hanno alcuna autorità di pubblica sicurezza. È una scelta sbagliata e pericolosa che certifica l’assenza totale di visione politica. Invece di aprire un tavolo serio con il Prefetto, coinvolgere Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza e pretendere un intervento forte dello Stato, si è preferito spendere soldi pubblici per una soluzione inefficace. È una visione chiaramente di destra, che rinuncia al ruolo dello Stato e sceglie la scorciatoia della sicurezza privata".