la decisione
Referendum sulla giustizia, il governo ha scelto le date. I punti della riforma Nordio su cui gli italiani sono chiamati a votare
Il consiglio dei ministri, riunito nel pomeriggio di oggi, ha indicato i giorni in cui si apriranno le urne. I punti centrali da conoscere
Il Consiglio dei ministri, riunito nel pomeriggio di oggi, ha deciso di indicare domenica 22 e lunedì 23 marzo come date del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive, necessarie ad eleggere i deputati o senatori dei collegi uninominali rimasti vacanti..
Che cosa si vota: separazione delle carriere, due Csm e Alta Corte
Il quesito referendario — ammesso dall’Ufficio centrale della Cassazione con ordinanza del 18 novembre 2025 — chiede agli elettori se approvare la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
I cardini sono tre: la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente; la nascita di due Consigli superiori della magistratura (uno per i giudici, uno per i pm), entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e composti per sorteggio in misura significativa; l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare per le sanzioni ai magistrati, con composizione mista e mandato quadriennale non rinnovabile.
Sono i pilastri della cosiddetta “riforma Nordio”, sostenuta dalla maggioranza e avversata da gran parte dell’associazionismo giudiziario. Il cuore del confronto — politico e culturale — è qui: equilibrio dei poteri, indipendenza interna ed esterna della magistratura, garanzie per l’accusa e per la difesa, e ruolo del Parlamento nella formazione degli elenchi da cui si attinge per il sorteggio.