Conti in rosso
Debiti, tributi non riscossi e contenziosi: ecco la voragine finanziaria del Comune di Portoalo
Via libera unanime al piano di riequilibrio: evitato il dissesto e fissato il percorso di risanamento dell’Ente
Approvato dal Consiglio comunale, all’unanimità, il piano di riequilibrio finanziario fino al 2044. Una seduta che rimarrà nella storia portopalese. L’ok definitivo dovrà arrivare da Ministero delle Finanze e Corte dei Conti.
Il sindaco, Rachele Rocca, ha espresso massima soddisfazione insieme all’assessore al Bilancio, Corrado Lentinello. Quest’ultimo ha sciorinato in aula tutti i numeri del mastodontico disavanzo maturato dalla seconda metà del 2014 in poi.
«Il danno enorme riguarda i debiti fuori bilancio e la mancata riscossione dei tributi, in larghissima prevalenza durante l’Amministrazione Mirarchi 2015-2018. Pubblicheremo i numeri. Mai pagata l’energia elettrica oltre alla mancata riscossione, con danno per i cittadini che ora dovranno recuperare un arco molto ampio di dieci anni. Ed ancora, debiti per contenziosi e avvocati, circa 10 milioni di euro di posizioni debitorie – ha affermato il vicesindaco Lentinello – Abbiamo scongiurato il dissesto per evitare la gestione della massa debitoria da parte di un organismo esterno. Andremo ad accelerare le misure di accertamento, con due annualità per anno, per recuperare il pregresso. Entro il 2032 puntiamo a chiudere tutti i debiti. I cittadini non sono mai stati cercati in materia tributaria, con atteggiamenti scellerati da parte di chi ha amministrato negli anni dei debiti. Abbiamo chiuso amministrativamente e politicamente questa pagina. L’Amministrazione del sindaco Rocca ha salvato il Comune».
Il primo cittadino ha rafforzato l’analisi di Lentinello.
«Il dato è ormai cristallizzato, la Corte dei conti lo ha fatto esaminando i bilanci dal 2015 al 2022 – ha detto Rachele Rocca – dove sono emersi debiti fatti dai nostri predecessori. Portopalo riparte, riusciremo a fare crescere il nostro paese».
La disamina atto per atto, effettuata in modo certosino per approvare il piano di riequilibrio, ha rilevato la voragine debitoria che ha portato l’Ente alle soglie del dissesto. Oltre alle responsabilità politiche di chi ha amministrato il Comune negli anni presi in esame dalla Corte dei Conti, non va tralasciato il ruolo di chi ha diretto gli uffici nevralgici comunali.
Nella campagna elettorale 2023, il candidato sindaco Giuseppe Mirarchi sventolava dei fogli a difesa del suo operato, parlando di conti comunali in ordine che sarebbero stati certificati da una relazione del responsabile dell’Area finanziaria del Comune che, ieri come oggi, è sempre la stessa persona. Due anni e mezzo dopo, quella relazione è stata totalmente sbugiardata dal piano di riequilibrio. Un particolare da ricordare.