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Tajani: «Trump ha un linguaggio scorretto, ma non invaderà la Groenlandia»
Il ministro degli Esteri, ospite in tv, è intervenuto sulle ultime dichiarazioni del presidente statunitense e sull'omicidio di Minneapolis
«Il linguaggio di Trump lo conosciamo. Bisogna anche interpretarlo, è il linguaggio diciamo politicamente scorretto. Io non credo che farà l'invasione della Groenlandia. Il linguaggio di Trump è questo - ha continuato - la mentalità di Trump è questa. Poi dice anche trasformare il Canada in uno stato degli Stati Uniti e così non è successo. È un uomo d'affari più che un politico». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a «È sempre Cartabianca», su Rete4.
Quindi ha ribadito la posizione dell'Italia. «La dichiarazione firmata dal presidente del consiglio insieme al primo ministro britannico, al primo ministro polacco, al primo ministro francese, al primo ministro tedesco, al primo ministro spagnolo, sulla questione Groenlandia sia stata molto chiara. Tutti questi Paesi non erano d'accordo sulle posizioni Usa».
Tajani è pure intervenuto sull'omicidio di Renee Nicole Good a Minneapolis da parte di un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE), un corpo di polizia creato da Trump per arrestare e deportare gli immigrati irregolari. «Quanto avvenuto a Minneapolis in Italia non sarebbe mai accaduto - ha detto il ministro - Negli Stati Uniti le forze dell'ordine hanno regole di ingaggio completamente diverse da quelle che hanno i nostri carabinieri e poliziotti. Poi ovviamente, se hanno commesso un omicidio devono essere condannati. Vedremo se godranno dell'impunità - ha risposto alla conduttrice Bianca Berlinguer - Vedremo un processo per vedere quali sono le oggettive responsabilità e se saranno i poliziotti che facevano parte di quella pattuglia della polizia anti immigrazione».