15 gennaio 2026 - Aggiornato alle 10:53
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Politica

Vittoria, Fiore: "Sindaco in aula o niente bilancio"

Il diktat della presidente del consiglio comunale in vista dell'approvazione degli strumenti finanziari

15 Gennaio 2026, 09:05

Concetta Fiore

La presidente Concetta Fiore

Una serata infausta, quella andata in scena martedì a sala Carfì. Un cortometraggio in due tempi che ha visto gli attori recitare tra sobrietà e smodatezza senza regia e privi di copione. Chissà, se fosse stato presente il sindaco…

La volontà di approvare il bilancio di previsione c’era tutta, tant’è che per evitare di fare le ore piccole i lavori sono cominciati 60 minuti prima del consueto. Opportuni i 5 minuti di sospensione chiesti da Alfredo Vinciguerra per riportare in carreggiata l’intero Consiglio. L’approvazione dello strumento finanziario, comunque, è stata rinviata al 27 gennaio, ore 16,30.

Siamo davanti a un rebus. Come finirà? Come Dc comanda. Perché per ora il mazziere della partita politica, piaccia o no la cronaca romanzata, è la Dc che a Vittoria con i suoi 5 consiglieri decide pure quando fare i bisogni fisiologici. L’impressione, da quel poco che s’è capito nella pièce andata in scena, è che il bilancio alla fine sarà votato.

A condizione che sia presente il sindaco Francesco Aiello, assente (come prassi), reclamato dalla presidente Concetta Fiore, dal capogruppo Dc Marco Greco e dal capogruppo FdI Alfredo Vinciguerra. «Il sindaco è in salute - ha detto la Fiore - eppure siamo orfani di lui da 4 anni. Deve venire in aula per l’approvazione del bilancio».

A nulla è valso l’intervento del vicesindaco Giuseppe Fiorellini (che per contro vanta un record di presenze insuperabile anche nei prossimi 100 anni) che ha rivendicato la legittimità a rappresentare Aiello per la votazione del bilancio. A nulla è valso l’appello accorato di Fabio Prelati, secondo il quale «l’atto si può dibattere e votare pure senza sindaco per non ritardare i trasferimenti di finanziamenti regionali». Stessa sorte ha ottenuto il tentativo di Giovanna Biondo, pronta a discutere e a votare anche i 5 emendamenti presentati dalla Dc. E infine Roberta Sallemi, che paragona il bilancio «all’aria che serve ai polmoni della città», motivo per cui non è favorevole al rinvio. All’appello del segretario generale Francesco Piro rispondono 13 favorevoli al rinvio e 8 contrari.

E allora tutti a casa, con l’impegno di ritornare in aula giorno 20: c’è da discutere la relazione del sindaco su due anni di attività. Un “papiello” di 63 pagine dove c’è di tutto: lavori fatti, altri in corso, altri da fare. Un’elencazione di attività amministrativa che inizia con “lo scongiurato rischio di dissesto finanziario” e con la soddisfazione di “aver riportato l’Ente in condizioni di piena sostenibilità economica”.

Tanta salute a “mago” Sulsenti, dirigente bravo a illustrare il suo lavoro, bravissimo a mettere numeri in colonna in tema di bilancio. È vero che andrà in pensione a giugno?

Dal primo di febbraio rientra “part time” da Ragusa il dirigente Alessandro Basile, e arriva con il vanto di avere sempre approvato il bilancio di previsione prima del 31 dicembre. Ma a palazzo dell’Aquila, è notorio, le aquile volano più alte di quelle di palazzo Iacono.