Politica
Comiso, scoppia la polemica sulle aliquote Tari. L'opposizione non ci sta
Lista Spiga, Pd e Coraggio Comiso fanno le pulci alle scelte dell'amministrazione comunale
I consiglieri di opposizione a Comiso
Il Consiglio comunale di Comiso, riunito martedì sera, ha approvato a maggioranza le aliquote dell’IMU e le tariffe della TARI per il 2026, con il voto contrario delle forze di opposizione. I gruppi consiliari di Pd, Lista Spiga e Coraggio Comiso hanno contestato in particolare la scelta sull’imposta municipale, sottolineando come non vi siano stati segnali di alleggerimento fiscale.
“Poche sorprese per l’Imu – dicono i gruppi consiliari di Pd, Lista Spiga e Coraggio Comiso in un documento – tutte le aliquote sono rimaste ai massimi possibili nonostante le nostre richieste di dare un segnale di alleggerimento per la pressione fiscale almeno sugli immobili destinati alle categorie produttive. Niente da fare: ancora una volta l’assessore al Bilancio ci ha spiegato che la difficile situazione dei numeri dell’ente non consente alcuna possibilità di abbassare le tasse”. Diverso il capitolo relativo alla tassa sui rifiuti, dove l’Amministrazione rivendica una riduzione delle tariffe.
“L’Amministrazione ha spiegato che, grazie a un duro lavoro, è finalmente riuscita ad abbassare le tasse ai cittadini del 7%, dimenticando naturalmente che negli ultimi anni le aveva alzate prima del 10% e successivamente di un altro 30%. Nelle ore che hanno preceduto il consiglio comunale abbiamo letto dichiarazioni e comunicati trionfalistici di assessori, ex assessori e compagnia che celebravano anni di sforzi e di lavoro culminati in questo abbassamento ridicolo, arrivando a magnificare persino il ricorso ad Area Riscossione, che ha tartassato i comisani e che, con testardaggine e ostinazione, siamo riusciti, dopo mesi di proteste, a cacciare dalla nostra città, non dimenticando che la città resta sporca e malcurata”.
I gruppi di opposizione mettono in dubbio le basi del risparmio annunciato, attribuendolo a fattori esterni. “Peccato che leggendo gli atti non siamo riusciti a trovare, né, noi né l’assessore e neppure la maggioranza, alcun segno di questo duro lavoro. Il risparmio si è rivelato infatti frutto per lo 0,1% dell’aumento della differenziata e per il resto di minori costi delle discariche, tornati quasi alla normalità dopo il periodo di impennata del 2022 e 2023. Una riduzione che non c’entra nulla con l’attività dell’Amministrazione, brava solo a mettersi una medaglietta immeritata e caduta alla prova dei fatti e delle carte. Abbiamo rilevato come il risparmio per i cittadini avrebbe dovuto essere il doppio, se si fossero conteggiati i contributi ricevuti dal Comune ed erogati dalla Regione Siciliana con la finalità di abbattere gli extracosti di discarica degli anni scorsi, come il vicesindaco Alfano aveva del resto promesso quando lo scorso anno avevamo protestato per lo stesso motivo. Ma niente, anche quest’anno quasi 500mila euro di contributi sono stati ignorati nei conteggi e nessuno è stato in grado di dirci perché o dove siano finiti questi fondi. Niente di nuovo sotto il sole, anzi, sotto i nuvoloni delle pesanti tasse che continuano ad affliggere la nostra città”.