16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 07:05
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Il dibattito sulle piste ciclabili

Via Cesare Battisti a Messina cambia volto: nuovo cantiere dopo le polemiche

Marciapiede allargato dopo le petizioni per la revisione del progetto

Manuela Modica

16 Gennaio 2026, 06:16

Via Cesare Battisti

Messina. Via Cesare Battisti sarà presto interessata da una vera e propria rivoluzione.

Manca poco all’inizio del cantiere per la realizzazione del nuovo tracciato della contestata pista ciclabile.

La corsia destinata alla bici - come previsto da una variante di Giunta, approvata alla fine dello scorso anno - sorgerà nel tratto compreso tra l’incrocio con la via Tommaso Cannizzaro e Largo Avignone, per congiungersi con via Geraci.

Parte integrante del circuito via Garibaldi, piazza Cairoli, viale San Martino.

Il marciapiede lato monte sarà demolito e ricostruito un metro più largo per consentire il passaggio congiunto di pedoni e biciclette; i pali della pubblica illuminazione verranno spostati sullo spartitraffico ricavato al centro della strada.

Nonostante le recenti polemiche, che hanno accompagnato la realizzazione della pista ciclabile di via Geraci, i piani di Palazzo Zanca non subiscono alcuno stop.

Intanto, si attende la riattivazione del cantiere in via del Vespro: qui verranno apportate delle modifiche per ripristinare i parcheggi davanti agli ambulatori Asp.

La mobilità sostenibile continua ad essere un tema che divide l’opinione pubblica.

L’associazione Fiab Messina Ciclabile ha preso posizione contro i provvedimenti della Giunta Basile. Il 16 novembre scorso è stata avviata una petizione popolare per una città più vivibile, inclusiva e attenta ai pedoni ed i ciclisti.

Questa settimana, invece, è stata lanciata un’altra raccolta di firme: quella del Comitato “Prima Messina”.

L’iniziativa, sostenuta dal consigliere comunale della Lega, Cosimo Oteri, sollecita il Comune ad una revisione del progetto con l’elaborazione di una soluzione alternativa, spostando il percorso su strade meno trafficate.

«Non siamo contrari alle piste ciclabili né alla mobilità sostenibile - dichiara Oteri - ma siamo fortemente contrari a questa, così come è stata progettata e realizzata. L’attuale assetto presenta criticità evidenti e potenziali pericoli per ciclisti, pedoni e automobilisti, soprattutto in una zona centrale già complessa dal punto di vista della viabilità».