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La querelle

Gara per la riqualificazione dell’ex ospedale Regina Margherita: 11 milioni per il padiglione 10, monta la polemica sulla destinazione

In arrivo in Gazzetta il bando: primo tassello di un progetto da 24 milioni per la Cittadella della Cultura, tra proteste per l'illegittimità e richieste di restituzione alla sanità.

Fortunato Marino

17 Gennaio 2026, 06:57

Gara per la riqualificazione dell’ex ospedale Regina Margherita: 11 milioni per il padiglione 10, monta la polemica sulla destinazione

Si attende la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del bando per la riqualificazione dell’ex ospedale Regina Margherita. A disposizione ci sono undici milioni di euro per il recupero del padiglione 10. Il primo tassello di un progetto più ampio, con una previsione di 24 milioni di euro, per puntare alla realizzazione della Cittadella della Cultura.

A breve l’atto, annunciato dal Dipartimento tecnico della Regione Sicilia, che darà il via libera alle procedure per l’indizione della gara di appalto. C’è, però, chi continua a contestare il progetto.

L’Assemblea Territoriale Messina Centro “Salvatore Vernaci” definisce illegittima la scelta sancita con una legge approvata all’Ars nel 2015. L’area sulla quale sorge la ex struttura ospedaliera, dismessa nel lontano 1998, è un bene inalienabile del servizio sanitario nazionale e, dunque, il suo riutilizzo sarebbe vincolato. L’associazione sostiene la battaglia avviata da mesi da CittadinazAttiva che, su questo punto, si è espressa chiaramente acquisendo una serie di pareri legali.

«L’ospedale Regina Margherita - si legge in una nota - deve essere restituito alla sanità, a cui geneticamente e legalmente appartiene».

Nonostante il percorso avviato dalla Regione, con il trasferimento delle aree nelle disponibilità dell’assessorato alla Cultura - procedura giudicata illegittima - l’associazione lancia un appello alle istituzioni e chiede l’intervento del sindaco, Federico Basile, nella qualità di massima autorità sanitaria cittadina, e del direttore generale dell’ASP di Messina, proprietaria dell’immobile.

L’obiettivo è ottenere la revoca del progetto della Cittadella della Cultura. Ma appare improbabile che, a questo punto, la Regione possa fare marcia indietro.

Va detto che, dopo la chiusura dell’ospedale, tra le ipotesi di riutilizzo dell’area vi era anche quella della realizzazione di un centro per la riabilitazione gestito dell’Asp. Il progetto, tuttavia, non ha mai trovato piena attuazione e nel tempo la scelta della politica, a vari livelli, è stata quella di immaginare una nuova vita per l’ex Margherita che, oggi, è simbolo di degrado ed abbandono. L’idea di riconversione che Palazzo d’Orleans sta portando avanti è, comunque, ambiziosa.