Mobilità
Metropolitana leggera e viabilità alternativa: il piano per il futuro della mobilità a Giardini Naxos
Discussione sul futuro della mobilità: il comitato civico propone una metropolitana leggera lungo la costa, una strada a monte e un tratto sotterraneo per garantire l'accesso all'ospedale San Vincenzo
«Discussione aperta per definire, adesso, il futuro della mobilità comprensoriale». A dirlo è Pieremilio Vasta, tra i massimi promotori del “Comitato civico per i beni pubblici” che, in questi giorni, sta animando il dibattito sulle questioni che riguardano il nuovo assetto territoriale determinato dai lavori del raddoppio ferroviario. A tal proposito si è svolto, pochi giorni fa, un faccia a faccia a Palazzo dei Giurati di Taormina con Massimo Brocato, esperto del sindaco, Cateno De Luca.
Un professionista, quest’ultimo, che conosce bene la scottante materia. Presenti, oltre a Vasta, anche Giuseppe Leotta (in odore di candidatura a sindaco di servizio nella cittadina naxiota), Tino Villino (ex amministratore giardinese, in questo momento protagonista di un lavoro programmatico), Piero Arrigo (vice presidente di Patrimonio Sicilia e vulcanico artefice di numerose idee progettuali) e il regista Giovanni Bucolo. Insomma la questione delle ripercussioni del raddoppio ferroviario su un territorio delicato come quello del comprensorio turistico, non è, per nulla, sopita.
«La nostra visione - dice Vasta - è chiara. Siamo favorevoli, ad esempio, al mantenimento dell’attuale tratta ferrata per realizzare una metropolitana leggera che colleghi tutta la zona lungo la costa. Vi sono già alcune fermate praticamente definite ed è facile individuarle. Questo piano andrebbe collegato, però, con la realizzazione di una strada a monte da realizzare allo scopo di alleggerire il traffico nel centro di Giardini Naxos. Sarebbe importante valutare anche la proposta di un percorso che, nella prima parte, sarebbe sotterraneo e collegherebbe il cuore di Giardini Naxos con strade meno intasate. Il piano è allo studio di Arrigo e partirebbe dall'ospedale "San Vincenzo" che, finalmente, non avrebbe la preoccupazione di rimanere irraggiungibile specialmente in alcuni periodi dell'anno. Intanto, abbiamo intenzione, nei prossimi giorni di incontrare il commissario per le opere ferroviarie, Filippo Palazzo, proprio per far presente le nostre istanze».