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Beni storici

Palazzo Formento, l'Ordine degli architetti lancia l'allarme: "Va recuperato al più presto, prima che succeda l’irreparabile"

Rischio crolli, i professionisti messinese sollecitano le istituzioni per acquisizione e messa in sicurezza

Barbara Turati

19 Gennaio 2026, 07:06

Messina, la Regione può salvare Palazzo Formento

Palazzo Formento va recuperato. E va fatto al più presto, prima che succeda l’irreparabile. Dopo le segnalazioni dei crolli causati dal maltempo dei giorni scorsi ad intervenire è adesso l’Ordine degli architetti che esprime profonda preoccupazione per il perdurare dello stato di abbandono in cui versa la struttura, uno fra gli ultimi e più preziosi esempi di architettura settecentesca sopravvissuti ai terremoti del 1783 e del 1908.

«Gli eventi degli ultimi mesi – dal cedimento del tetto causato dalla caduta di rami di ficus durante il maltempo alle ripetute segnalazioni di rischio statico – confermano l’urgenza di un’azione istituzionale chiara, tempestiva e risolutiva».

Scrivono i rappresentanti dell’Ordine che ribadiscono la straordinaria importanza dell’immobile, oggi in condizioni critiche, che di fatto rappresenta un patrimonio architettonico e culturale di valore inestimabile, «non solo per la sua rarità tipologica, ma per il ruolo identitario che ricopre nel tessuto storico della città».

«La sua eventuale perdita – scrivono gli architetti messinesi – costituirebbe un danno irreparabile per Messina e per le generazioni future. Per queste ragioni, l’Ordine sollecita con fermezza l’amministrazione comunale ad attivare ogni procedura utile all’acquisizione del Palazzo e alla definizione di un percorso condiviso con la Regione siciliana, la Soprintendenza e la proprietà, affinché si possa finalmente avviare un progetto di messa in sicurezza e valorizzazione».

«In un momento in cui Messina discute del proprio futuro urbano, Palazzo Formento non può essere lasciato a un destino di degrado» è l’appello alle istituzioni dell’Ordine degli architetti che ribadisce la propria disponibilità a collaborare, «offrendo competenze tecniche e supporto progettuale».

Nei giorni scorsi a sollevare nuovamente la questione era stato il consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo, che aveva chiesto al sindaco, Federico Basile, e all’assessore alla Cultura. Enzo Caruso. di intervenire «affinché la struttura di Palazzo Formento sia messa al più presto sotto tutela concretamente».

Mercoledì in commissione cultura il botta e risposta con Caruso che aveva ribadito che l’immobile è di proprietà privata e in ragione delle sue condizioni di staticità a rischio senza un progetto di riqualificazione non può essere acquisito in sicurezza da parte dell’Ente.

«Questa circostanza – avevano commentato Alessandro Russo del Pd e Dario Carbone di Fratelli d’Italia - non può essere utilizzata come alibi dell’inazione, né si può pretendere che proprietari possano porre mano a un intervento di restauro e messa in sicurezza eccessivamente oneroso».