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Politica

Ragusa, Angelica: "Costruiamo sin da ora l'alternativa alla giunta Cassì"

Il coordinatore cittadino di Italia Viva di ritorno dall'assemblea nazionale della Casa riformista

Laura Curella

20 Gennaio 2026, 08:50

Ragusa, Angelica: "Costruiamo sin da ora l'alternativa alla giunta Cassì"

Filippo Angelica con il sindaco di Milano Beppe Sala

«La Casa riformista è la chiave per rendere competitivo il centrosinistra». A parlare è Filippo Angelica, coordinatore di Italia Viva Ragusa, di ritorno dall'assemblea nazionale a Milano, dove, tra l’altro, ha incontrato anche il sindaco, Beppe Sala. «Un passaggio molto importante per strutturarci anche in Sicilia. Siamo aperti a tutte le forze e alle personalità che si riconoscono in un’area di centro riformista, collocata nel campo largo del centrosinistra, capace di bilanciare le spinte più estreme. È un progetto che cresce, come dimostra la recente adesione di Pietro Bartolo», spiega.

Come vi muovete a Ragusa?
«Il nostro obiettivo è portare avanti il progetto nazionale di Italia Viva, lavorando all’unità delle forze del centrosinistra. Vogliamo costruire un percorso con Pd, M5s, Avs, il movimento di La Vardera e tutte le forze che si riconoscono in un riformismo di centrosinistra, per essere competitivi alle prossime elezioni amministrative. Questo è un momento cruciale. Tra un anno si voterà per le Politiche. Inoltre le Regionali sono ormai alle porte e se il sindaco Cassì dovesse candidarsi, per legge dovrebbe dimettersi in tempo. Si aprirebbe, quindi, anche la partita delle Comunali. È per questo che riteniamo cruciale che le forze riformiste di centrosinistra inizino fin da ora a organizzarsi per proporre alla città un’idea credibile e di governo».

In questo contesto si inserisce l'assemblea di Ragusa Prossima in programma venerdì. Ci sarete?
«Come Italia Viva non abbiamo ricevuto alcun invito. Detto questo, guardiamo con favore a tutti gli incontri che mettono al centro la città e che vogliono offrire un contributo al dibattito pubblico. Credo però che Ragusa Prossima debba chiarire quale sia il proprio destino e quale ruolo intenda giocare nel futuro politico cittadino. Viene da un’esperienza che, a nostro avviso, non è stata particolarmente entusiasmante. Fino a pochi mesi fa ha governato insieme a un’amministrazione che oggi è collocata nel centrodestra. È giusto guardare al futuro, ma è altrettanto giusto fare una riflessione su quanto è accaduto e sulle scelte compiute. Cinque anni fa questa amministrazione è partita come civica, oggi non lo è più: il sindaco è il principale esponente cittadino di Forza Italia. Questo dimostra che quell’esperienza ha assunto una connotazione politica precisa».

A tal proposito, cosa succederà per lei nel centrodestra ragusano?
«A noi interessa una sola cosa: il buon governo. E oggi, francamente, riteniamo che a Ragusa ci sia tutto tranne che buon governo. Il centro storico è impoverito, la città è priva di un teatro, palazzo Tumino è rimasto solo uno spot. A fronte di una comunicazione molto intensa sui social, sul piano concreto la percezione è quella di una città lasciata all’abbandono. Politicamente, poi, governa Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia è all’opposizione. Questo scenario deve essere un monito per il centrosinistra: se non si è uniti, non si vince. Non si tratta di approfittare delle difficoltà altrui, ma di avere una lettura lucida della realtà politica. E oggi il centrodestra a Ragusa non appare affatto compatto».