Attualità
"Troppe tensioni in aula a Vittoria e non certo per causa della Dc"
Il sindaco di Acate Gianfranco Fidone entra a gamba tesa nella vita politica della città limitrofa
Il sindaco Gianfranco Fidone
Stasera, finalmente, dibattito ordine pubblico e sicurezza in Consiglio comunale. L’auspicio è che non esca fuori un processo al collega Giuseppe Bascietto, che questa seduta l’ha stimolata a modo suo quando andava fatta. Perché un Consiglio comunale non è un tribunale. E neanche ha la prerogativa di rispondere a critiche e ad accuse fatte da giornalisti e cittadini privati, che tra l’altro non partecipano al dibattito. E anche se fossero presenti non hanno diritto di prendere parola.
Detto questo, concentriamoci sulla prossima seduta, quella del 27 gennaio con all’oggetto approvazione bilancio di previsione. Ma davvero il sindaco Gianfranco Fidone, grande amico dell’onorevole Ignazio Abbate era all’oscuro dell’incontro modicano mirato ad “ammansire” i 5 consiglieri democristiani e favorire l’approvazione dello strumento finanziario? Stenta a crederci, ma noi gli confermiamo che è vero.
«Immagino - risponde al telefono Fidone - che se ci fossero stati incontri tra l’amico Ignazio Abbate e altri riferimenti sul territorio di Vittoria, sarei stato certamente invitato al tavolo del confronto. Ma a prescindere da ogni valutazione in merito all’approvazione degli strumenti finanziari del Comune di Vittoria, la mia linea è la stessa di sempre. Non comprendo come possa pensarsi di andare avanti in questo modo, a prescindere dai numeri, in una condizione di tensione perenne che non fa che danneggiare la città. Per questo, al netto di calcoli su maggioranze risicate o meno o su possibili conseguenze di voti in consiglio, ritengo che Vittoria abbia una priorità assoluta: guardare al futuro e dimenticare il passato».
Più che i 5 Dc, l’unico riferimento certo di Fidone nel consiglio di Vittoria è Agata Iaquez. La consigliera di Punto e a capo rincara: «Valuteremo il bilancio in maniera obiettiva, ma ciò non muta la mia posizione chiara ormai da tempo: si deve sin da adesso guardare al futuro e, visto l’andamento di questa amministrazione, dimenticare in fretta sia il presente che il passato».