22 gennaio 2026 - Aggiornato alle 17:15
×

verso le regionali

Il campo largo in Sicilia vacilla, la minaccia di Avs: «No a De Luca e ai transfughi o noi usciamo»

Palermo: Avs mette il veto a transfughi e alleanze "trasversali" — chiede un codice per escludere chi ha governato con Schifani e avverte sul rischio di dissoluzione del campo progressista

Redazione La Sicilia

22 Gennaio 2026, 00:59

Cateno De Luca

Cateno De Luca

Né transfughi del centrodestra, né partner troppo “trasversali” che poco hanno a che spartire con il centrosinistra. Il veto di Avs agli altri alleati è sin troppo chiaro: «Il tavolo del campo progressista che martedì sera si è riunito in vista delle prossime scadenze elettorali, ha rappresentato per noi - scrivono Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana, Fabio Giambrone e Alessandra Minniti, coportavoce Europa Verde - l’occasione per chiedere alle altre forze politiche un definitivo ed esaustivo chiarimento. In riunione siamo stati chiarissimi, ribadendo che non saremo mai disponibili a condividere nessuno spazio politico ed elettorale né con chi transita dal centrodestra, né con forze che ondeggiano tra le coalizioni alla ricerca dell’offerta migliore e che sono portatrici di valori e programmi incompatibili con Alleanza Verdi Sinistra, come il movimento guidato da Cateno De Luca alla cui convention abbiamo deciso di non partecipare, nonostante il gentile invito».

Montalto, Giambrone e Minniti sui «confini della coalizione» hanno chiesto «la definizione di un codice politico che consenta di escludere, dal campo alternativo a Schifani, gruppi o singoli esponenti che negli ultimi 5 anni abbiano governato con il centrodestra sia alla Regione, sia nei singoli comuni, o che provengano dalla Dc di Cuffaro in evidente dissoluzione». Ma «fino a oggi non c'è arrivata alcuna risposta» su «una richiesta che dovrebbe apparire ovvia e scontata, ma che evidentemente suscita inquietudini e malumori anche tra forze che dovrebbero essere acerrime avversarie e assolutamente alternative al pessimo centrodestra che governa la regione».

I vertici regionali di Avs sollecitano «pubblicamente un tavolo di confronto definitivo tra le forze politiche che dovrebbero costruire un'alternativa al governo Schifani, proprio per comprendere se sussistono ancora le ragioni e le condizioni per proseguire insieme». Per Verdi e Sinistra Italiana

«con una campagna acquisti tra "i delusi" del centrodestra per rafforzare le liste dei singoli partiti e con un'alleanza elettorale con il movimento di De Luca, il campo progressista in Sicilia non esisterebbe più. Ci auguriamo non sia così».