Politica
Voto fuori sede, salta la terza sperimentazione: la delusione del consigliere comunale di Ragusa Bennardo
E' stato il primo in Sicilia a occuparsi della questione e a propiziare la nascita del comitato nazionale
Il consigliere comunale Federico Bennardo
Il consigliere comunale di Ragusa, Federico Bennardo, torna a intervenire sul tema del voto dei fuorisede, esprimendo forte preoccupazione per il rinvio della discussione sull’emendamento al decreto Elezioni, promosso dal comitato “Voto dove Vivo”, che avrebbe consentito di esprimere la propria preferenza anche fuori dal comune di residenza in occasione delle prossime consultazioni referendarie.
“Si sarebbe trattato della terza sperimentazione, dopo le europee del 2024 e i referendum del 2025, mancando una norma strutturale che garantisca realmente il diritto di voto a chi vive lontano dal proprio comune per motivi di studio, lavoro o cura”, afferma Bennardo.
Il consigliere sottolinea l’impatto particolarmente incisivo di questa situazione in Sicilia, regione segnata dalla mobilità giovanile, e ribadisce la necessità di predisporre strumenti concreti per tutelare la partecipazione democratica delle nuove generazioni. Un’urgenza, aggiunge, ancor più evidente quando il quesito referendario comporta la modifica della Costituzione.
Tra i primi a occuparsi della questione in ambito regionale e attivo anche a livello nazionale, Bennardo ritiene che i tempi per una disciplina definitiva siano maturi: “La politica ha adesso il dovere di ascoltare chi a gran voce chiede di voler contare nel dibattito democratico ed è pertanto indispensabile che si passi ad una soluzione stabile ed inclusiva”.
Auspica, pertanto, che nella finestra temporale ancora disponibile si riesca ad approvare l’emendamento, inserendo in extremis il dispositivo del voto fuori sede per questa tornata elettorale, e rivolge un appello alle istituzioni a mantenere alta l’attenzione per raggiungere l’obiettivo normativo perseguito da anni.