Attualità
Ragusa, maretta forzista in aula. Mauro attacca il sindaco su Iblea Acque
I due sono entrambi dello stesso partito. E politicamente queste liti non aiutano
L'intervento di Calabrese ieri sera in aula
«Iblea Acque, nulla è stato fatto per la restituzione dei compensi dell'ingegnere Franco Poidomani, e anzi, le somme percepite sono aumentate. Il sindaco non poteva non sapere, lasci l'incarico». Ieri sera in consiglio comunale il consigliere forzista Gaetano Mauro torna a chiedere le dimissioni di Peppe Cassì dal comitato sul controllo analogo della società che gestisce il servizio idrico integrato. «Nel marzo 2024 un parere legale ha confermato l'illegittimità dei compensi e l'amministratore unico è stato diffidato alla restituzione delle somme, mai avvenuta. Da un mio ulteriore accesso agli atti è emerso però che, nonostante la diffida, l'amministratore ha continuato a percepire altri 137.000 euro, portando il danno erariale oltre i 300.000 euro. Chiedo che il sindaco si dimetta dalla presidenza del controllo analogo di Iblea Acque e chiedo a tutti i sindaci di Forza Italia di attivarsi per la restituzione delle somme», ha concluso Mauro.
Nel corso dei lavori, diversi i commenti post ciclone. Concordi i consiglieri nel ringraziare la Protezione civile e tutte le forze dell'ordine e del primo soccorso. «A fronte di questo impegno, abbiamo visto una scarsa rappresentazione di responsabilità da parte della politica», ha dichiarato il consigliere m5S Sergio Firrincieli. «Ognuno ha camminato per i fatti propri confondendo, in un momento molto difficile, i cittadini. Come è successo per la scelta della riapertura delle scuole». Simile l'intervento di Mario Chiavola del Pd: «Il sindaco ha fatto una fuga in avanti, salvo poi cambiare idea e rimediare». La consigliera Rossana Caruso ha evidenziato criticità in diverse scuole, ville, al teatro tenda e sollecita una risposta sulla viabilità di contrada Palazzo Uccelli: «Quando verrà asfaltata la strada?».
L'unico punto all'ordine del giorno, l'interrogazione del Pd sulla deliberazione della Corte dei Conti che fa risaltare criticità del sistema dei controlli interni del Comune. «La nota della Corte dei Conti evidenzia carenze in gestione, strategia, partecipate e qualità dei servizi, nessun obiettivo raggiunto nel 2023. Quali azioni ha messo in campo il sindaco per rafforzare i controlli interni?», è l'interrogativo lanciato in Aula dal capogruppo dem Peppe Calabrese (nella foto). «Questi rilievi riguardano delle annualità pregresse, 2022 e 2023, e queste criticità sono state già ampiamente chiarite o superate. Alcuni rilievi derivavano da un difetto di comunicazione interna e nelle controdeduzioni già inviate alla Corte è stato chiarito», ha spiegato il segretario generale dell'ente, Valentino Pepe. «Noi abbiamo il dovere di informare l'opinione pubblica, non vogliamo inquisire o condannare l'ente ma politicamente è importante avere chiarezza su tante cose che non vanno», ha replicato Calabrese.