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Attualità

"Mauro mente sapendo di mentire": il sindaco di Ragusa non fa sconti al consigliere comunale collega di partito

Cassì ha risposto per le rime alle accuse rivoltegli in aula sulla questione Iblea Acque

23 Gennaio 2026, 13:54

Ragusa, comincia l'era Cassì: il nuovo sindaco si è insediato

Il sindaco Peppe Cassì

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Fortuna che ci sono gli atti, i verbali e le registrazioni, che forniscono la migliore risposta possibile alle ultime accuse del consigliere Gaetano Mauro su Iblea Acque. Così il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, in replica alle dure critiche di ieri sera in aula.

"Cominciamo col dire che non ricopro il ruolo di presidente del comitato analogo di Iblea Acque perché mi sono candidato o perché ne ricavo qualcosa. È un incarico che ricopro in quanto sindaco del Comune capoluogo, come previsto dall' art. 2 comma 3 del regolamento del comitato stesso. Non posso dimettermi a meno di non farlo anche da sindaco, evidentemente è ciò che Mauro vorrebbe. In merito alle indennità corrisposte all'ex amministratore unico, Mauro sa bene che io stesso ho chiesto, per delega dell'assemblea, un parere legale sulla questione. Questo parere ha effettivamente sostenuto la non conferibilità dell'incarico di amministratore ad un dirigente in quiescenza se non a titolo gratuito, e ho quindi espresso l'opinione che dovessimo avviare l'iter per il recupero delle somme corrisposte. La mia posizione risulta dai verbali dall'assemblea ricostruiti dal collegio sindacale; assemblea che tuttavia si è conclusa con la decisione di attendere comunque la fine del mandato dell'ex amministratore. Non è il sindaco di Ragusa a decidere, ma l'Assemblea.

Mauro conosce il regolamento, Mauro sa bene quale è sempre stata la mia posizione (esposta anche in Consiglio comunale), eppure sceglie comunque di prendere me come bersaglio, che tra l'altro sono suo collega di partito. Perché?"