politica
Verso le elezioni Amministrative, i Fratelli d'Italia siciliani a Roma da Donzelli (e c’è pure l'espulso Pisano)
Trasferta nella capitale per la pattuglia meloniana dell'isola per fare il punto in vista delle elezioni di primavera. Focus su agrigentino e trapanese
«Abbiamo anche gli esponenti di Noi Moderati». Con questa frase scherzosa, raccontano i presenti, il big di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli avrebbe accolto Lillo Pisano, l'infiltrato moderato nella pattuglia agrigentina dei meloniani, convocata a Roma, insieme alle altre delegazioni interessate, per parlare di amministrative, cioè dei Comuni che andranno al voto nei prossimi mesi. Elezioni per le quali il commissario regionale Luca Sbardella ha chiesto un “tavolo di confronto regionale”. Ma in molti sono consapevoli del fatto che, a livello amministrativo, le logiche già piuttosto fragili dei partiti siciliani, saltano del tutto.
Alla riunione di via della Scrofa, Pisano, sospeso dal partito dopo il caso dei post che inneggiavano a Hitler e nel frattempo avvicinatosi a Maurizio Lupi, non era stato invitato. Avrebbe però chiesto di esserci. Richiesta sulla quale i dirigenti locali meloniani non hanno posto un veto. Tra i presenti, anche l'assessora regionale all'Ambiente, Giusi Savarino. Nel merito, ad Agrigento Fdi proporrà candidati che possano unire il centrodestra. Tra questi, l'ex sindaco Lillo Firetto, ma anche il medico Piero Luparello sul quale, però, potrebbe influire il “no” di un'alleata in provincia, cioè la deputata regionale e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. Nel caso in cui né Firetto, né Luparello dovessero convincere gli alleati, Fdi sarebbe pronta a scendere in campo direttamente “con propri esponenti”.
Il confronto con gli agrigentini è stato solo uno degli oltre 20 “vertici” tra Donzelli e varie delegazioni locali del partito in Italia. Tutti lì, in via della Scrofa, in attesa del proprio turno, schedulato a ritmi serrati. C'erano anche gli esponenti trapanesi del partito. Il Comune più grande al voto sarà Marsala e in questo caso Fdi punterà su un civico, considerato nemmeno vicino alla destra, cioè il quarantenne Nicola Fici che può contare, però, sul “boost” fornito dal prestigio della famiglia, proprietaria di Zicaffè. Di Fici però sembrano convincere anche le qualità personali che farebbero superare gli “ostacoli” ideologici. La “spina”, però, è rappresentata dalle spaccature in Forza Italia tra Stefano Pellegrino e Toni Scilla. Sul tavolo, poi, anche il “caso Enna”. Ad oggi, Fdi attende. Dalla forzista Luisa Lantieri, guardata con diffidenza e accusata di accordi sottobanco con Mirello Crisafulli, è arrivata una proposta alla coalizione: il nome è quello di Paolo Gargaglione, presidente del Consiglio comunale. Sarebbe lui lo sfidante del senatore che si prepara a tornare in campo nel Comune dove era convinto “di vincere anche col sorteggio”.