Attualità
Vittoria, il consigliere Pelligra: "Un osservatorio permanente per l'ordine pubblico"
L'esponente forzista interviene in occasione della seduta del civico consesso che ha esaminato un tema di grande impatto
Il consigliere comunale Biagio Pelligra
Durante la seduta del Consiglio comunale di giovedì sera, a Vittoria, è intervenuto anche il consigliere di Forza Italia Biagio Pelligra sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza, evidenziando l’urgenza di un approccio integrato e condiviso che coinvolga tutte le istituzioni e la comunità locale per affrontare in modo efficace le criticità esistenti.
Pelligra ha sottolineato che la materia non può essere gestita con superficialità né con slogan, limitandosi a invocare un semplice aumento delle forze dell’ordine o l’impiego dell’esercito.
«Serve un lavoro congiunto e capillare – ha dichiarato il consigliere – che veda protagonisti la Prefettura, il questore, gli organi di polizia, il sindaco e soprattutto i cittadini. Solo così si può garantire il rispetto delle regole – dal codice della strada alle norme urbanistiche – e restituire fiducia e serenità alla comunità».
Nel suo intervento, Pelligra ha richiamato l’operazione interforze del 13 novembre scorso nel centro storico, condotta con la partecipazione della polizia municipale, della Guardia di Finanza, dei carabinieri e del Commissariato di Vittoria, indicandola come esempio virtuoso di sinergia istituzionale.
«Quella operazione ha mandato un segnale forte da parte dello Stato e dell’amministrazione comunale, mostrando che è possibile arginare fenomeni di irregolarità e microcriminalità. Tuttavia, è necessario dare continuità a queste azioni e non lasciare che restino episodi isolati», ha osservato.
In conclusione, il consigliere ha auspicato l’istituzione di un osservatorio permanente sull’ordine pubblico e ha rinnovato l’appello a tutte le forze politiche e sociali della città a collaborare per rendere Vittoria più sicura e rispettosa della legalità.
«La sicurezza non è solo presenza di forze dell’ordine, ma cultura della regola e rispetto reciproco. Solo così possiamo sconfiggere malaffare e criminalità organizzata», ha affermato.