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la campagna referendaria fra veleni e “bufale”

Dell’Utri: «Io all’evento di Fi per il referendum? Macché Era il mio fratello gemello»

il colloquio. L’ex senatore smentisce

26 Gennaio 2026, 07:20

Dell’Utri: «Io all’evento di Fi per il Sì al referendum? Macché, era il mio fratello gemello»

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Potente, è stata la polemica sulla “partecipazione” di Marcello Dell’Utri a un evento di Forza Italia per il “Sì” al referendum. Francesco Viviano, cronista di razza che oggi firma per la prima volta su “La Sicilia”, ha seguito la prima regola dell’abecedario del giornalismo: sentire il diretto interessato.

Ma quelli di “Scherzi a parte” al vostro confronto sono dei dilettanti?

«Questo lo dice lei, non sono dei dilettanti, ma io e mio fratello gemello, abbiamo fatto sempre questi scherzi soprattutto a scuola quando eravamo studenti, anche se questo non era uno scherzo. Ma io all’hotel Ergife a Roma per il convegno per il Sì al referendum sulla giustizia organizzato da Forza Italia, non c’ero. Ero e sono a Milano. Quello che hanno immortalato su molti giornali, “corriere della sera”, “repubblica” e altri, non ero io, era, anzi è, mio fratello gemello Alberto Dell’Utri, che vive a Roma e che è un simpatizzante e anche attivista di Forza Italia».

Marcello dell’Utri (cofondatore di Forza Italia, condannato per mafia e che ha scontato 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa e che da Silvio Berlusconi ha ricevuto un’eredità di 30 milioni di euro da Berlusconi, quando è andato nell’aldilà) non è per niente sorpreso dalla gaffe che alcun giornali, in buona fede, hanno fatto scrivendo che proprio lui, Marcello Dell’Utri, era presente al convegno di Forza Italia per il “Sì” al referendum.

«Io e mio fratello - ricorda l’ex senatore - abbiamo più di 80 anni ma siamo e restiamo gemelli. E questo ha indotto i giornalisti a scrivere che ero io e non mio fratello Alberto».

Ma i giornali hanno scritto che era così e da Forza Italia non è arrivata nessuna smentita.

«E perché doveva arrivare una smentita? Mio fratello era stato invitato e c’è andato, io non cero, ero e sono a Milano. Quindi che dobbiamo smentire?».

Certo, che dovevate smentire?

E giù risate reciproche.