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la polemica

Carlo Calenda e la Regione da commissariare: «L'ultima cosa che affiderei alla giunta Schifani è mettere a posto il dissesto idrogeologico»

Il leader di Azione, che in queste settimane si è avvicinato di molto alle posizioni di Forza Italia, ad alzo zero contro la Giunta siciliana

28 Gennaio 2026, 20:42

20:43

Carlo Calenda e la Sicilia da commissariare: «L'ultima cosa che affiderei alla giunta Schifani è mettere a posto il dissesto idrogeologico»

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«Non faccio mai speculazioni sulle tragedie. Ma noi abbiamo proposto da sei mesi che la Sicilia venga commissariata, perché non funziona niente». Parole dure quelle di Carlo Calenda, leader di Azione, pronunciate a margine della presentazione del libro di Giorgio Merlo I popolari. Rispondendo a una domanda sull'emergenza maltempo che sta flagellando l'Isola, il parlamentare ha puntato il dito contro la giunta regionale di Renato Schifani.

Calenda non risparmia critiche: «L'ultima cosa che affiderei alla giunta Schifani è mettere a posto il dissesto idrogeologico. Metterei tecnici competenti a fare quel lavoro, altrimenti quei miliardi finiscono solo ad alimentare consenso». Un j'accuse diretto che riaccende la polemica tra Azione e il centrodestra siciliano, già infiammata nei mesi scorsi dalla proposta di commissariamento della Regione. Da sei mesi, Calenda insiste sulla necessità di un intervento straordinario per rimettere in sesto la macchina amministrativa isolana, accusata di inefficienza cronica su temi cruciali come il dissesto idrogeologico.

La dichiarazione arriva in un momento critico: le piogge torrenziali e le allerte meteo stanno colpendo duramente la Sicilia, con frane e allagamenti che riportano alla ribalta il dramma del dissesto idrogeologico. Miliardi di euro dal PNRR sono in arrivo per interventi urgenti, ma Calenda teme uno spreco: «Serve competenza tecnica, non politica clientelare». La giunta Schifani, insediata nel 2022, ribatte da tempo accusando l'opposizione di ostruzionismo e populismo, ma la tensione sale proprio ora che il maltempo mette alla prova la capacità di risposta.

La proposta di Azione non è isolata: Calenda l'ha rilanciata in Aula e sui social, legandola a un più ampio disegno di riforme per le Regioni inefficienti. «La Sicilia – ha aggiunto – non funziona su infrastrutture, sanità e ambiente. Commissariarla significherebbe salvare vite e risorse». Schifani, dal canto suo, ha già risposto in passato definendo le parole di Calenda «attacchi strumentali», difendendo i risultati della sua amministrazione e annunciando nuovi fondi per la prevenzione.

Intanto, l'emergenza maltempo continua: a Catania e Palermo si contano danni per milioni, con evacuazioni e scuole chiuse. La polemica politica rischia di sovrapporsi alla crisi concreta, mentre i siciliani attendono soluzioni. Calenda chiude con un invito: «Basta speculazioni, servono fatti e tecnici».