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ricostruzione e aiuti

Ciclone Harry, la Regione siciliana accelera: arrivano i ristori, piattaforma aperta a febbraio, primi pagamenti a marzo

Schifani insedia la cabina di regia «Subito 5.000 euro ai commercianti» Agricoltura e pesca 10 milioni di ristori «Sammartino: «Risorse certe e tempi rapidi»

29 Gennaio 2026, 04:00

14:45

Dalla Regione già 110 milioni per i danni del ciclone Harry: ecco tutte le misure

Un confronto per mettere a punto le decisioni da portare oggi in giunta. Ieri il presidente della Regione Renato Schifani ha presieduto la cabina di regia sul maltempo: «La nostra task force - ha detto - sta esaminando tutte le ipotesi in campo: la logica è utilizzare al meglio la spesa pubblica nel rispetto delle leggi e delle procedure».

Sono circa 110 i milioni già in qualche modo stanziati: 40 solo con l’ultima legge approvata all’Ars con misure rivolte a diverse categorie danneggiate dal ciclone.

Dieci milioni andranno a pescatori e agricoltori. Saranno i dipartimenti della Pesca e dell'Agricoltura a gestire i fondi che verranno erogati sulla base della richiesta che verrà presentata dalle categorie danneggiate. Sono i “fondi di solidarietà”, appunto, per la pesca e per l'agricoltura, quest'ultimo appena creato, in seguito all'emergenza.

Contributi che sono stati al centro dell'incontro di ieri tra l'assessore regionale alle Risorse Agricole, Luca Sammartino, e i rappresentanti delle categorie interessate. «Nei prossimi giorni – ha annunciato Sammartino - emaneremo un avviso con le linee guida su come effettuare le segnalazioni. Inoltre, di concerto con tutte le organizzazioni, effettueremo sopralluoghi sul territorio. Garantiremo risorse certe e tempi celeri, siamo già al lavoro».

Adesso, chi è stato danneggiato dal maltempo dovrà presentare un'istanza di ristoro accompagnata da una perizia asseverata con la quale viene quantificato il danno. Sulla base di questa domanda, si procederà con l’erogazione del contributo.

Una mossa apprezzata dagli addetti ai lavori. È il caso, ad esempio, di Confagricoltura Sicilia che al termine dell'incontro con Sammartino ha ringraziato l'assessore per la disponibilità. «Siamo ancora in fase di censimento completo dei dati, ma è fondamentale agire rapidamente. La priorità assoluta – ha detto il presidente Rosario Marchese Ragona - è il ripristino della viabilità rurale». Il quadro rappresentato ieri dagli agricoltori è preoccupante: danni enormi alle colture, in particolare per il settore agrumicolo, i seminativi e gli ortaggi e alle strutture aziendali, oltre che alle infrastrutture rurali.

Non solo agricoltura e pesca, però. Altri fondi seguiranno un tragitto diverso: per arrivare dagli assessorati ai destinatari, bisognerà passare attraverso Irfis. Oggi, in giunta, verrà approvato anche il decreto che fissa le modalità di erogazione dei fondi che fanno capo ale Attività produttive: 20 milioni di euro in tutto. Anche in questo caso si tratta dei fondi a cui l'Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera lunedì.

Qualche dettaglio è stato già anticipato dal governatore, a margine del vertice a Catania con la premier Giorgia Meloni: «A breve – ha detto - arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinquemila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando – ha aggiunto - per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto».

I ristori da 5mila euro verranno destinati a un fondo gestito da Irfis. A quel punto, dopo che l'assessorato guidato da Edy Tamajo avrà disciplinato i criteri e la giunta avrà dato il via libera, sarà la società finanziaria della Regione presieduta da Iolanda Riolo a emanare i bandi e poi a procedere con la liquidazione dei ristori rivolti ad attività produttive di vario tipo: dai lidi balneari alla ristorazione.

«Saranno importanti i tempi», ha ripetuto più volte in questi giorni Schifani, di fronte ai danni prodotti dal ciclone. E l'intenzione del governo è quella di fare presto anche in questo caso: si lavora infatti a una piattaforma per la ricezione delle richieste da lasciare “aperta” per un mese. Nessun “click day”, quindi, in questo caso.

L'idea dell'esecutivo e di Irfis è quella di provare ad attivare la piattaforma stessa già il primo di febbraio, per raccogliere le istanze fino al primo marzo. Sulla base dei criteri fissati dall'assessorato, verrà quindi predisposta una graduatoria che resterà comunque valida, anche dopo l'erogazione del contributo di almeno 5mila euro, come ha anticipato Schifani. In caso di variazioni di bilancio o di nuovi stanziamenti per quel capitolo, quindi, la graduatoria slitterebbe, estendendo così la platea dei beneficiari. La roadmap serrata ha come obiettivo, appunto, quello di arrivare il più presto possibile all'erogazione dei primi ristori: entro il mese di marzo, la speranza del governo.

Ma quelli previsti dal ddl approvato lunedì non saranno, come detto, l'unica forma di contributo. In Irfis si sta studiando, infatti, la possibilità di aprire anche contributi che comprendano una parte maggioritaria (cioè del 60 per cento) costituita da prestiti a tassi molto agevolati e il restante 40 per cento a fondo perduto. In questo caso, la copertura della misura deriverebbe da economie dei fondi europei.

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