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Politica

Da palazzo Bruno a Ispica all'edificio di viale del Fante che ospita la Provincia, il centrodestra cerca l'equilibrio

Parlano i responsabili provinciale di Fdi e Fi mentre Mpa Grande Sicilia cerca di fare da paciere

04 Febbraio 2026, 08:05

Palazzo ex Provincia regionale di Ragusa

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Sempre più in bilico l'equilibrio nel centrodestra ragusano. Dopo mesi di confronti, ed un ultimatum di Fratelli d’Italia, caduto nel vuoto, sono proprio gli esponenti di FdI a dare un significativo strappo con le dimissioni di Tonino Cafisi dalla Giunta Leontini, a Ispica. «Nonostante i tentativi, è impossibile ricomporre l'auspicata unità del centrodestra provinciale», sintetizza il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato. «Ispica è una situazione apripista per il centrodestra, rompere quello che avevamo iniziato a costruire non è un atteggiamento responsabile», commenta dalla sponda Forza Italia il segretario provinciale Giancarlo Cugnata.

A pochi mesi dall'avvio del lungo periodo elettorale in provincia di Ragusa, il braccio di ferro è ancora in corso e rischia di innescare una reazione a catena in molti dei Comuni iblei. «In questi mesi abbiamo tentato di ricomporre il quadro unitario del centrodestra, perché siamo fortemente convinti che la strada maestra sia quella dell’unione della coalizione», dice Moscato. «Tuttavia, è stato impossibile a causa delle valutazioni di alcuni amministratori di Forza Italia. Abbiamo atteso a lungo, preso atto di continui rinvii e di atteggiamenti vessatori. A Ragusa, il sindaco Cassì sembra avere “l'orticaria” con noi. Simile l’atteggiamento di Monisteri a Modica. A Ispica, Leontini mantiene le sue posizioni, e a Santa Croce Forza Italia firma un documento insieme al Pd. Che altro dire? Ci abbiamo provato in tutti i modi possibili e immaginabili, ma oggi non ci sono le condizioni per procedere. Se domani le cose cambieranno, perché gli amici di Forza Italia troveranno un equilibrio all’interno del partito, saremo sempre disponibili, perché per noi il centrodestra unito resta un valore, conclude Giovanni Moscato.

Sottolineando i risultati ottenuti da Tonino Cafisi e di Marco Santoro, Moscato conclude: «Auguriamo a Leontini buon lavoro, con la massima sincerità e senza alcuna sterile polemica. Fino a quando il quadro provinciale del centrodestra non sarà delineato, e noi lo auspichiamo ancora, è giusto essere coerenti con la nostra scelta».

Rivendicazioni rispedite al mittente dal segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata: «Noi abbiamo dato prova di essere alleati seri e disponibili perché crediamo nel centrodestra unito e ne abbiamo dato più volte conferma». Proprio a Ispica, rivendica Cugnata, «Fratelli d'Italia ha avuto due assessori, di cui uno vicesindaco, senza avere consiglieri comunali. Ed ancora, abbiamo sostenuto fortemente la candidatura alla Provincia della sindaca di Comiso, senza un tavolo regionale a imporci scelte ma lavorando a livello locale». «In cambio non abbiamo visto alcun passo avanti nelle amministrazioni dove governa Fratelli d'Italia - sottolinea - come Comiso o Santa Croce, dove stiamo comunque mantenendo un atteggiamento di attesa e rispetto». «Certo, dopo la scelta di Ispica, Forza Italia cosa dovrebbe fare? Prendere le distanze? Non sarebbe coerente e noi vogliamo costruire». «Non c’è dubbio che io abbia aperto il dibattito all’interno del mio partito. Ho avviato confronti con i sindaci di Ispica, Modica e Ragusa ribadendo che il centrodestra deve organizzarsi in maniera organica, quindi con una rappresentanza di Forza Italia e di Fratelli d’Italia all’interno delle amministrazioni, in tutte le loro istituzioni, quindi a Ragusa, Modica, Ispica, Comiso e Santa Croce.

«Vogliamo un centrodestra unito in tutta la provincia, ma va costruito guardando con attenzione alle sfaccettature di ogni singolo territorio». Cugnata cita Modica, evidenziando il momento di crisi in consiglio comunale, e Ragusa, dove la compagine civica è ancora preponderante e gli equilibri non dovranno incrinarsi. «Riunirò i sindaci, e quindi il partito, per discutere di questo e avere una linea univoca, dopodiché comunicheremo agli alleati qual è il nostro contributo. È ovvio che ci aspettiamo dall'altra parte lo stesso, non certamente la rottura annunciata a Ispica, dove avevamo fatto significativi passi avanti, penso alla bocciatura della sfiducia o all'ingresso di Mpa-Grande Sicilia», conclude.

Al dibattito si unisce anche Grande Sicilia che, in una nota del commissario provinciale, on. Angelo Mancuso, e del dirigente provinciale, Angelo Galifi, ribadisce: «L’unità del centrodestra è un patrimonio irrinunciabile per l’intera provincia di Ragusa. Il movimento prende atto "con rispetto" della decisione di Fratelli d’Italia di uscire dalla giunta di Ispica ma esprime fiducia nel fatto che il centrodestra saprà ritrovare compattezza e presentarsi unito al prossimo appuntamento elettorale». In chiave provinciale, evidenzia che «in questa fase è necessario abbassare i toni e favorire un confronto costruttivo, in specie nei comuni di Ragusa e Modica».