Attualità
A Modica è terremoto politico, la sindaca resta con solo sei consiglieri
Le opposizioni fanno squadra e alla prima cittadina non resta altro da fare se non buon viso a cattivo gioco
L'intervento della sindaca Monisteri
La seduta del Consiglio comunale di lunedì 2 febbraio ha sancito il definitivo affievolirsi della maggioranza a sostegno della sindaca Maria Monisteri. In una maratona d’aula di sei ore, la fotografia politica è apparsa inequivocabile: la prima cittadina non dispone più dei numeri per governare. Su 23 presenti, l’esecutivo ha raccolto soltanto 6 consensi, mentre i gruppi Dc, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera, forti di 13 consiglieri, hanno imposto l’agenda dei lavori. In un comunicato congiunto, i tredici esponenti hanno manifestato “la più totale insoddisfazione” per le risposte fornite all’interrogazione sul degrado del parcheggio dell’ospedale Maggiore. “Abbiamo assistito a uno spettacolo desolante: la sindaca non solo ha sollevato dubbi sull’esistenza di una convenzione per la manutenzione, ma ha chiaramente lasciato intendere di voler restituire l’area all’Asp nelle condizioni attuali. Un ‘lavarsi le mani’ che abbandona la struttura all’incuria che oggi la fa da padrona, ignorando i disagi per i cittadini. Ci saremmo aspettati ben altro senso di responsabilità. Ancora una volta l’amministrazione ha tentato di far passare atti fondamentali – come il regolamento dell’imposta di soggiorno – all’ultimo secondo con richieste di massima urgenza. I 13 consiglieri hanno bloccato questo modus operandi, rinviando l’atto per i necessari approfondimenti, vista anche la grave assenza in aula dei revisori dei conti, di cui abbiamo formalmente richiesto la presenza per la prossima seduta”.
Capitolo commissione speciale sul dissesto finanziario: le opposizioni parlano di ritardo “ingiustificabile”. “A ben 11 mesi dalla proposta del consigliere Borrometi (discussa nella seduta consiliare del 5 marzo 2025), la commissione non è ancora operativa. Lunedì, solo grazie al nostro apporto e ai nostri emendamenti, è stata finalmente votata la delibera per la sua costituzione. Perché non è stata fatta subito? Perché i 6 consiglieri che sostengono la sindaca, gli stessi che a marzo 2025 avevano proposto la commissione speciale sul dissesto, hanno chiesto il rinvio (poi bocciato) del Consiglio comunale proprio quando si stava iniziando la discussione sul punto relativo alla stessa commissione? Perché rimandare ancora la nomina dei componenti? Noi eravamo già pronti a votare anche i nomi, ma la ex maggioranza ha preferito prendere altro tempo. Tutti gli emendamenti migliorativi proposti dai nostri rappresentanti in prima commissione sono stati approvati, molti dei quali all’unanimità, grazie ai quali nella commissione saranno rappresentati tutti i gruppi a garanzia e nel rispetto istituzionale di tutte le forze politiche presenti in Consiglio”.
Questo dimostra che la linea politica responsabile e vincente in Consiglio è oggi quella tracciata dai gruppi consiliari Dc, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera. I numeri parlano chiaro. La sindaca Monisteri una volta per tutte prenda atto che la sua maggioranza non esiste più. Non è più possibile amministrare una città come Modica senza una base solida in aula. Noi, con la nostra presenza responsabile, continueremo a emendare, correggere e vigilare su ogni atto, perché la città non può restare ostaggio di una crisi politica permanente”.