Politica
"Il centrodestra supererà anche questa"
Il sindaco di Ispica Innocenzo Leontini parla della nomina dei suoi due nuovi assessori e poi sposta l'asse dell'attenzione sui livelli provinciale, regionale e nazionale
Il sindaco Innocenzo Leontini
La città ombelico politico della provincia di Ragusa. Si voterà nel mese di maggio per il rinnovo del consiglio comunale e dell’amministrazione. Partiti e coalizioni sono già al lavoro per costruire. Ma si corre anche il rischio di sfasciare. Per evitare che ciò accada, il sindaco uscente Innocenzo Leontini, sopravvissuto a due mozioni di sfiducia, ha fatto un passo indietro per il bene della coalizione.
Avrebbe potuto anticipare ufficialmente la candidatura del secondo mandato, ma ha preferito congelare questa ambizione per dare spazio ad altri autorevoli pretendenti. Che ancora non si vedono. Nel frattempo continua a sorprendere tutti.
Fratelli d’Italia va via dalla sua Giunta? Nomina subito due nuovi assessori, Salvatore Andolina e Angelo Galifi, fedelissimi esponenti di Mpa-Grande Sicilia. «Su Ispica si ripercuotono le vicende provinciali che vedono FdI impegnata nelle altre giunte di centrodestra - dice il sindaco - ma io penso che FdI possa rientrare presto nella mia giunta, infatti ho lasciato libero il posto di vice sindaco».
L’obiettivo generale è quello di unire tutto il centrodestra, ma le difficoltà esistono. Negli 8 comuni di centrodestra Forza Italia governa a Ispica con Leontini, a Ragusa con Giuseppe Cassì e a Modica con Maria Monisteri. Le aspirazioni del coordinatore provinciale Giovanni Moscato, del senatore Salvo Sallemi, del deputato regionale Giorgio Assenza, sono quelle di vedere al governo nelle giunte rette da Fi anche FdI. Ma Ragusa tiene la corda lunga e non decide.
Negli altri Comuni di centrodestra governano Maria Rita Schembari a Comiso, organica a FdI, Giuseppe Dimartino a Santa Croce, i “civici” Salvatore Pagano e Mario Marino a Monterosso e a Scicli. Resta Acate, retto da Gianfranco Fidone, punto fermo del centrodestra anche se da poco ha lasciato la Dc.
Un terreno ripido si vede all’orizzonte, riuscirà il centrodestra a ritrovare compattezza in vista delle elezioni comunali, regionali e nazionali? «Trovare l’accordo non è difficile - continua l’esperto Leontini - ma bisogna sforzarsi».
Intanto ha fatto notizia la fuoriuscita di Gaetano Mauro da Forza Italia. Di sicuro una perdita. «Mauro era stato eletto nel centrosinistra - ricorda Leontini - poi era entrato in Fi con la pretesa che alcune sue aspirazioni relative a Iblea Acque diventassero realtà».
Come rafforzare la coalizione di centrodestra se ci sono Mpa e Dc così spregiudicati da essere fondamentali nel mantenere in vita governi di centrosinistra? A Vittoria l’amministrazione Aiello sarebbe già caduta da un pezzo senza l’appoggio di Mpa e Dc.
Le dichiarazioni di Ignazio Abbate rilasciate al nostro giornale ieri sgomberano qualsiasi dubbio sul futuro del modicano dopo la caduta di Cuffaro e le indagini giudiziarie che lo riguardano. Secondo le previsioni di Leontini, però, la posizione di Abbate non è più solida come prima.
A proposito di futuri seggi regionali il sindaco di Ispica considera sicuri quelli di FdI, Fi e Pd. Il quarto seggio, superato lo scoglio del 5%, se lo giocano al ballottaggio Abbate e Stefania Campo.
Leontini scarta del tutto le ipotesi di un ribaltone alle regionali, ovvero una vittoria del centrosinistra favorito da tutti gli scandali giudiziari che hanno colpito molti deputati del centrodestra. «Non credo al ribaltone - ammette Leontini - perché i fattori di forza del centrodestra sono solidi».
Ipotizza scenari altrui, Leontini, ma non vede nulla riguardo al suo futuro. «Vedremo cosa chiederà il partito - precisa - se non candidato sindaco potrei essere componente di una lista forte per le regionali e in grado di fare scattare il seggio in sicurezza».
Nino Minardo e Salvo Sallemi li vede ancora a Roma, sebbene l’incognita della riforma elettorale. «Il primo della lista è sicuro eletto, ma dal numero due a scendere servono le preferenze».
E se gli chiedi del futuro di Maria Rita Schembari in chiusura di mandato a Comiso, Leontini la vede ancora protagonista a viale del Fante, «a condizione che si superi la legge Delrio e che si vada a votare con elezioni di primo livello».