Politica
A Modica lo scontro politico diventa più acceso, Borrometi replica alle opposizioni
"Purtroppo c'è chi pensa già alla campagna elettorale e non fa il bene della città"
Il consigliere comunale di Forza Italia Fabio Borrometi
La seduta del consiglio comunale del 2 febbraio continua a far discutere, e questa volta è Fabio Borrometi, consigliere di maggioranza, a rompere il silenzio con parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Per lui, ciò che l’opposizione ha definito una “vittoria democratica” è in realtà «un ostruzionismo tossico che sta paralizzando Modica».
Borrometi respinge con decisione la lettura trionfale dei tredici consiglieri di opposizione, accusandoli di aver trasformato l’aula in un campo di battaglia permanente. «Hanno parlato di senso di responsabilità», afferma, «ma la verità è che stanno usando i numeri per bloccare ogni atto utile alla città. Non è politica, è una strategia di logoramento».
La Commissione sul dissesto: «Hanno trasformato un lavoro tecnico in una passerella»
Uno dei punti più caldi riguarda la Commissione Speciale sul dissesto, organismo che Borrometi stesso aveva sostenuto con convinzione. «È surreale essere accusati di ritardi da chi ha trasformato ogni riunione in un’arena per misurare pesi politici», spiega. «L’altra sera cercavamo di far partire davvero la Commissione, di darle un metodo e un percorso. Loro hanno preferito impantanare tutto in cavilli e interventi urlati. Il rinvio non era un modo per scappare, ma l’unico modo per riportare la discussione su un piano serio».
Il consigliere aggiunge un dettaglio che, secondo lui, racconta bene il clima: «C’è chi pensa già alla campagna elettorale. E quando si ragiona così, ogni tavolo diventa un pretesto per alzare la voce, non per trovare soluzioni».
Parcheggio dell’Ospedale: «Demagogia facile, zero proposte»
Altro fronte caldo: il parcheggio dell’Ospedale Maggiore.
Per Borrometi, la polemica sollevata dall’opposizione è «un esercizio di demagogia a buon mercato». «La sindaca non ha abbandonato nessuno», ribadisce. «Ha semplicemente ricordato quali sono le competenze e quali sono i limiti delle convenzioni in essere. È troppo semplice fare i paladini dei cittadini quando non si ha la responsabilità di far quadrare i conti. Noi stiamo lavorando con l’Asp per una soluzione stabile, loro cercano il titolo di giornale del giorno dopo».
Il “governo dell’aula”: «Numeri usati come arma, non come responsabilità»
Il consigliere di Forza Italia descrive un clima che definisce «avvelenato da un uso distorto dei numeri».
«Si vantano di essere tredici», dice. «Benissimo. Ma se quei tredici servono solo a rinviare atti fondamentali, come il regolamento sull’imposta di soggiorno, allora non è governo dell’aula: è ricatto politico». Borrometi insiste sul danno concreto che questi blocchi producono: «Ogni rinvio pesa sulle casse comunali e sul settore turistico. Parlano di approfondimenti, ma la verità è che non vogliono farci lavorare».
«Modica merita di più di queste crociate personali»
Il consigliere chiude con un appello che suona anche come un monito:
«Modica non ha bisogno di crociate né di salvatori della patria improvvisati. Ha bisogno di atti, di scelte, di responsabilità. Noi continueremo a lavorare, anche in mezzo al rumore. Loro si accontentano di vincere una votazione procedurale. Ma la città aspetta risposte, e questo ostruzionismo le sta solo allontanando». Una presa di posizione netta, che riaccende il dibattito e lascia intuire che lo scontro politico in città è tutt’altro che destinato a placarsi.