amministrative
Agrigento 2026, l’Area Progressista rischia il naufragio: lo strappo di Dispenza e l'ombra di Firetto
L'ex giornalista Rai lancia l’ultimatum e minaccia l’addio: "Basta logiche di potere, il tempo è scaduto"
Onofrio "Nuccio" Dispenza
Non è una porta chiusa, ma è un “colpo di avvertimento” di chi, in questi mesi, è stato portavoce di un progetto molto lontano dal decollare nonostante l’avvicinarsi rapidissimo delle elezioni amministrative.
Oggi Nuccio Dispenza, giornalista e da questa estate portavoce dell’Area Progressista – ma soprattutto candidato sindaco in pectore di un progetto che unisce Pd, M5S, IV e AVS – attraverso i propri canali social ha lanciato un vero e proprio “ultimatum” ai propri compagni di viaggio, chiarendo che non c’è più tempo per chi “avrebbe dovuto contribuire ad intercettare la voglia di cambiamento che, miracolosamente, si fa spazio nell’indifferenza e nella acquiescenza, humus complice dell’impunità” ed è scaduto “per chi, attardandosi, resterà incagliato, soffocato da logiche di potere che guardano soprattutto alla difesa di spazi personali, poco importa se striminziti e condizionati da chi domina”.
Insomma, dinnanzi a nuovi rinvii e temporeggiamenti rispetto all’individuazione di un candidato per il progetto – tale è la creazione di un coordinamento regionale per le elezioni cittadine fatto del Pd – il portavoce sembra pronto a lasciare il campo. A tendere la mano, in modo inatteso, è l’ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, oggi unico candidato ufficialmente in corsa, che chiede a Dispenza e a chi lo sostiene di unirsi a lui in vista del voto. “Se davvero il tempo è scaduto – scrive in una nota –, allora deve scadere per tutti. Non si può denunciare il sistema e poi continuare a guardare verso chi quel sistema lo ha costruito ieri o lo gestisce oggi come se fosse una novità” dice facendo riferimento a chi, dentro l’area progressista vorrebbe come candidato l’ex sindaco Lillo Firetto.