L'arena de Foto Italico
«La Grand Stand vale 3,4 milioni», ma il Comune ne stanzia più di 6
La perizia è di Valueconsult, una società incaricata da Sport e Salute. Palazzo delle Aquile spiega: «Al momento, è solo una stima»
Il Comune la paga come nuova ma è vecchia, e deprezzata del 30 per cento. Lo mette nero su bianco Valueconsult con una stima della Grand Stand Arena di circa la metà del costo previsto da Palazzo delle Aquile. Deprezzata e logora in più parti, come mostrano le immagini allegate alla relazione, consumata dal normale utilizzo. La società lombarda è stata incaricata da Sport e Salute di effettuare una valutazione dell’impianto «oggetto di contratto di noleggio, con prospettiva di risoluzione anticipata del contratto e successiva cessione del bene al Comune di Palermo». Una stima dunque voluta proprio ai fini del passaggio da Roma a Palermo. Relazione lunga e dettagliata, 76 pagine fitte di calcoli, numeri, cifre e formule matematiche.
Per la perizia sono utilizzati due criteri differenti, ma si giunge alla stessa conclusione: la Grand Stand Arena oggi vale circa 3 milioni e mezzo, con uno scostamento di poche decine di migliaia di euro, a seconda del metodo utilizzato. Il Comune però ha stanziato una cifra quasi doppia, vicina al costo complessivo per il noleggio per dieci anni, quello che a suo tempo la società Coni Servizi (oggi Sport e Salute) aveva pattuito con In. Tech. Spa: dieci rate, a partire dal 2018, fino ad un importo complessivo di sei milioni e 666 mila euro. Palazzo delle Aquile prevede di sborsare 6 milioni e 386 mila euro, di cui 3 milioni e 386 mila con fondi del Pon Metro 2014-2020 e altri 3 milioni con risorse dell’avanzo di amministrazione.
La stima di Valueconsult quantifica la vetustà nel 30 per cento del valore iniziale «in quanto la struttura si presenta in sostanziali buone condizioni d’uso». Come costo di sostituzione assume 6 milioni e 200 mila, coerente con la cifra spesa e con i valori di mercato. Calcola poi i costi per piazzare l’arena a Palermo, altri 900 mila euro. Scrive nelle conclusioni: «Il valore tecnico netto della Grand Stand Arena risulta pertanto pari a € 3.440.000, cifra che esprime il valore attuale della struttura tenuto conto della sua vetustà e dei costi accessori necessari a renderla nuovamente operativa in altra sede». Al Comune invece solo per ricollocare l’impianto hanno previsto una spesa di 3 milioni, calcolando anche «opere di predisposizione del nuovo sito». Sport e Salute, a dicembre precisava che Valeconsult non avesse «condotto alcuna analisi di dettaglio per la definizione di una stima dei costi, essendo intercorse esclusivamente interlocuzioni informali, e non dispone pertanto di un documento tecnico-economico di supporto». Inoltre, che il valore stimato è stato determinato «considerando lo stato di fatto del bene e non include i costi per la sostituzione di eventuali parti ammalorate o usurate. Tali interventi di manutenzione straordinaria o ripristino dovranno essere considerati separatamente e ricompresi nella quota dei lavori di adeguamento e ricollocazione».
Antonino Randazzo, consigliere del M5S parla di «grande scandalo da 6 milioni. I rilievi eseguiti a settembre 2025 da Valueconsult dimostrano chiaramente che il Comune sta acquistando una struttura usurata e già ampiamente utilizzata. Sono soldi dei palermitani che questa giunta poteva e doveva destinare a priorità reali, come la manutenzione delle strade e l’illuminazione pubblica. E questo i cittadini di Palermo hanno il diritto di saperlo».
Dal Comune fanno sapere che «sono stati impegnati 6 milioni ma la cifra definitiva sarà quella determinata alla fine di conferenza di servizio e di progetto definitivo approvato (che ancora non c’è), se serviranno meno soldi tanto meglio».