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Politica

Referendum, continua la mobilitazione del Pd a Ragusa

Una foto dei militanti del partito finisce anche sul profilo social nazionale dei democratici

08 Febbraio 2026, 12:21

Referendum, continua la mobilitazione del Pd a Ragusa

Lo scatto che è finito sul profilo social nazionale del Pd

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La Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa ha dato il via a una mobilitazione straordinaria in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, schierandosi con decisione per il “No”. L’iniziativa, che coinvolge l’intero territorio ibleo, è stata impostata come una vera e propria campagna elettorale, con l’obiettivo di informare i cittadini sui contenuti della riforma e sulle ragioni della posizione del partito (nella foto sotto il segretario cittadino del Pd di Ragusa, Riccardo Schininà, e il deputato regionale questore all'Ars Nello Dipasquale).

Il Pd ha programmato un’azione capillare che comprende volantinaggi, tavolini informativi, incontri pubblici, attività porta a porta e momenti di ascolto diretto con la cittadinanza. L’intento è raggiungere anche chi solitamente resta ai margini del dibattito politico, portando la discussione nei quartieri, nelle piazze e nei luoghi di maggiore affluenza.

Oggi pomeriggio il Pd sarà presente a Marina di Ragusa con una nuova tappa della mobilitazione, parte di un calendario che prevede iniziative in tutti i comuni della provincia. Parallelamente, sono in corso anche appuntamenti di approfondimento con magistrati, avvocati e rappresentanti della società civile, per analizzare nel merito gli effetti della riforma costituzionale e le sue implicazioni.

Un elemento significativo della campagna è la visibilità ottenuta a livello nazionale: una foto del gruppo di militanti ragusani impegnati nel volantinaggio è stata pubblicata sui canali social ufficiali del Partito Democratico. Un riconoscimento che testimonia l’attenzione della direzione nazionale verso il lavoro svolto dal Pd ibleo e il ruolo attivo che la federazione provinciale sta assumendo nella battaglia referendaria.

La mobilitazione proseguirà fino alla vigilia del voto, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e favorire una partecipazione consapevole alla consultazione del 22 e 23 marzo.