Viabilità
Approvato il progetto del parcheggio sotterraneo in piazza Goethe
La giunta approva l’indirizzo per un multipiano interrato: progetto pubblico-privato legato a un intervento alberghiero che punta alla riqualificazione e al riequilibrio del traffico, ma con dubbi sulle promesse non mantenute.
Approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore Nino Lo Monaco, uno speciale atto di indirizzo che punta alla realizzazione di un parcheggio multipiano sotterraneo nell’area di piazza Goethe. Questo perché una società, che ha intenzione di avviare opere in zona per una struttura alberghiera, si è detta disponibile, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, realizzare questo complesso.
Dello scavo per costruire un parcheggio quasi “invisibile” nella zona si parla da anni. Adesso si stanno ponendo le basi per avviare un piano di intervento che potrebbe rivoluzionare l’assetto viario in un’area che rappresenta una delle più recenti soluzioni all’espansione edilizia del centro storico. La piazza Goethe si colloca in posizione baricentrica rispetto alla viabilità Nord del cuore di Taormina. Viene delimitata dalle vie Cagli, Von Gloeden e Kitson. La conformazione pressoché triangolare e il naturale dislivello tra i margini rendono lo slargo particolarmente idoneo alla realizzazione di un parcheggio interrato, senza alterare in maniera significativa la percezione paesaggistica.
Grazie alla sua collocazione, la piazza rappresenta un punto di snodo privilegiato per l’accesso al centro storico e per la gestione dei flussi veicolari, costituendo il naturale raccordo tra variabilità di penetrazione urbana e percorsi pedonali verso le principali popolarità turistiche.
Ad oggi, piazza Goethe si presenta in una condizione di forte degrado funzionale e urbanistico. La superficie è utilizzata come parcheggio a raso non regolamentato, privo di organizzazione, con pavimentazioni deteriorate e aree verdi residuali non curate. Durante i periodi di alta affluenza turistica, l’intera area diventa oggetto di sosta caotica, con veicoli parcheggiati senza regole, spesso in condizioni di pericolo e intralcio.
Si punta ora a una collaborazione pubblico-privato. Si deve ricordare, però, che a memoria d’uomo questo tipo di accordi, spesso, non hanno condotto a risultati concreti. Basti ricordare il caso del campo da golf che doveva sorgere a Trappitello.