Elezioni
Messina già in campagna elettorale tra coalizioni divise e outsider
Dal confronto interno del centrosinistra, passando per le tensioni nel centrodestra, fino ai movimenti civici, alla sinistra radicale e corse in solitaria, gli scenari elettorale per la prossima primavera
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Se l’obiettivo voleva essere cogliere le opposizioni di sorpresa, le dimissioni del sindaco Federico Basile corrono il rischio di non averlo centrato. Il tira e molla al centro delle cronache da mesi ha fatto sì che si scaldassero i motori e che di fatto la campagna elettorale, che si preannuncia durissima, partisse con largo anticipo.
A sinistra ci si parla e ci si confronta ormai da mesi, anche rispetto ad alcune battaglie politiche condivise dai partiti della coalizione. Consultazioni che si sono intensificate nelle ultime settimane e che presto dovrebbero portare anche alla scelta di un candidato che potrebbe essere individuato anche attraverso le primarie, che restano tuttavia un’ipotesi. E c’è chi lancia la sfida ad una candidata. Tra i nomi ritorna quello della consigliera del Pd Antonella Russo, anche se nell’area di centrosinistra a dirsi a disposizione della città è anche la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino. Il centrodestra reagisce compatto. «Siamo pronti a rispondere uniti con una candidatura autorevole per la guida della città di Messina» si legge in una nota delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini premier, Grande Sicilia - Mpa, Noi Moderati e Democrazia Cristiana. Ma resta il nodo Tommaso Calderone, che nelle scorse settimane aveva sottolineato: «La compattezza della coalizione resta un valore supremo - aveva affermato – ma o si va insieme dappertutto o non c’è ragione perché si vada insieme», un chiaro riferimento al fatto che il centrodestra è spaccato a Barcellona. Sul papabile candidato si fanno sempre più insistenti le voci sul nome di Marcello Scurria, leader della Rete Civica Partecipazione, vicinissimo a Matilde Siracusano, e visto di buon occhio anche da Fratelli d’Italia. Non si sbilancia invece la Lega. Ma l’idea di poter inglobare nella coalizione i movimenti civici fa gola a molti. Restano ancora da sciogliere le riserve del movimento che fa capo a Ismaele La Vardera. Controccorrente ha già annunciato di voler correre alle Amministrative con una propria lista e probabilmente anche un proprio candidato a sindaco. Pesa il nome di Vincenzo La Cava, ex presidente di AriSme ed ex deluchiano di ferro.
Altra incognita quella legata ai movimenti espressione della sinistra più radicale, che potrebbero seguire il modello delle scorse amministrative e proporre un loro candidato. Unica certezza ad oggi, oltre alla ricandidatura di Federico Basile, è la corsa in solitaria di un outsider, il barbiere “visionario” Lillo Valvieri, che da mesi ormai ha avviato la sua personalissima campagna verso la poltrona di primo cittadino.